Prima di tutto, la colonna sonora, qui.
Il collega Giulio Passerini (titolare, tra l'altro, del blog Who's the reader, bellissimo, ma in questo caso ufficio stampa dell'iniziativa) mi segnala la prossima attivazione (dal 10 marzo) di Bookliners (il comunicato stampa, qui), nell'idea della fondatrice Clelia Caldesi Valeri una nuova community di lettori che condividono gusti, segnalazioni, studi in una forma di lettura aperta, fondata sull'accessibilità a pagamento – tramite collegamento internet e senza bisogno di e-reader – a testi online sulle pagine dei quali si può intervenire direttamente, altrettanto direttamente comunicando con gli editori. Il nuovo formato digitale che consente questa possibilità si chiama Booklin, "una copia del testo, fruibile in streaming, che i lettori possono visualizzare ed utilizzare interattivamente inserendo commenti testuali o multimediali sul formato elettronico", e costa al massimo un terzo del prezzo di copertina. Così si conclude il paragrafo Dove vogliamo andare del comunicato: "Nel futuro dell’editoria il social reading è già presente: Bookliners apre uno spazio comune e di sperimentazione per editori e lettori, ma soprattutto offre una piattaforma dove la lettura trova, nell’incontro e nella condivisione delle idee, la sua nuova dimensione." L'auspicio di chi scrive è che contestualmente si consolidi e cresca la dimensione vecchia, a ben vedere, nella nostra nazione di lettori debolucci, piuttosto disastrata. Mazal tov.
martedì 8 marzo 2011
ti ucciderò, mia capitale: manga rules!
![]() |
| Giorgio "Manga" Manganelli con la figlia Lietta, che sicuramente mi perdonerà per questa microviolazione di copyright, vero, Lietta? |
Colgo l'occasione per segnalare il sito del Centro studi Giorgio Manganelli, qui, la pagina facebook dedicata all'Immortale, qui, nonché l'infaticabile opera della figlia Amelia detta Lietta Manganelli, qui.
sex and the limericks_solo per anglofili
Per signore che amano signori
There was a young lady of Glasgow,
And fondly her lover did ask, "Oh,
Pray allow me a fuck,"
But she said, "No, my duck,
But you may, if you please, up my arse go."
Per signore che amano signore
Said a lesbian lady, "It's sad;
Of all the girls that I've had,
None gave me the thrill
Of real rapture, until
I learned how to be a tribade."
Per signori che amano signori
Well buggered was a boy named Depasse
By all of the lads in his class;
He said, with a yawn:
"When the novelty's gone,
It's only a pain in the ass."
Per signore intellettuali la cui professione è compiacere signori, che siano intellettuali o meno
An intelligent whore from Albania
Read books and grew steadily brainier.
Yet it wasn't her science
That brought her male clients
But her quite uncontrolled nymphomania.
Linda Marsh (a cura di), The Wordsworth Book of Limericks, Wordsworth Editions Limited, Ware, Hertfordshire, 1997.
There was a young lady of Glasgow,
And fondly her lover did ask, "Oh,
Pray allow me a fuck,"
But she said, "No, my duck,
But you may, if you please, up my arse go."
Per signore che amano signore
Said a lesbian lady, "It's sad;
Of all the girls that I've had,
None gave me the thrill
Of real rapture, until
I learned how to be a tribade."
Per signori che amano signori
Well buggered was a boy named Depasse
By all of the lads in his class;
He said, with a yawn:
"When the novelty's gone,
It's only a pain in the ass."
Per signore intellettuali la cui professione è compiacere signori, che siano intellettuali o meno
An intelligent whore from Albania
Read books and grew steadily brainier.
Yet it wasn't her science
That brought her male clients
But her quite uncontrolled nymphomania.
Linda Marsh (a cura di), The Wordsworth Book of Limericks, Wordsworth Editions Limited, Ware, Hertfordshire, 1997.
spoon river de noantri, centocinque anni prima
Epitaffio 2
Qui giace la moderna Bradamante,
Che un cor vantò di smalto,
Eppur l'avea di vetro.
Non stimò degno alcun di starle innante
E tutti l'ebber dietro.
Epitaffio 4
Sepolte in questo loco
Son due sorelle in un medesmo fosso;
L'una perché mangiava a più non posso,
L'altra perché mangiava o nulla o poco.
Epitaffio 8
Giace una Donna qui misera e folle,
Che per troppo voler fu alfin costretta
Fatalmente a voler quel che non volle.
Epitaffio 14
Qui giace la famosa Stillacori
Gran Dottoressa in specular d'amori,
Che sol ciascuno amante
Nell'incostanza sua trovò costante.
Il mausoleo capriccioso - Lunario per le Dame, 1809
Qui giace la moderna Bradamante,
Che un cor vantò di smalto,
Eppur l'avea di vetro.
Non stimò degno alcun di starle innante
E tutti l'ebber dietro.
Epitaffio 4
Sepolte in questo loco
Son due sorelle in un medesmo fosso;
L'una perché mangiava a più non posso,
L'altra perché mangiava o nulla o poco.
Epitaffio 8
Giace una Donna qui misera e folle,
Che per troppo voler fu alfin costretta
Fatalmente a voler quel che non volle.
Epitaffio 14
Qui giace la famosa Stillacori
Gran Dottoressa in specular d'amori,
Che sol ciascuno amante
Nell'incostanza sua trovò costante.
Il mausoleo capriccioso - Lunario per le Dame, 1809
lunedì 7 marzo 2011
calunnie di perfide adolescenti
Commento dell'adolescentina mentre chi scrive si prepara a uscire, abbigliata con una sobria blusa grigia su sobri pantaloni neri: "Anche la madre di Jane Austen si vestiva più scollata di te". Certo, lei legge Jane, possiede tutti i suoi romanzi, che conserva religiosamente allineati accanto all'opera omnia di J.K. Rowling, ma come avrà fatto a dedurre l'ampiezza della scollatura di Mrs. Austen?
addendum piccolo teatro_caffè letterario
Sempre nel chiostro del Piccolo Teatro, dove ieri si è svolto il Bookswap di cui si diceva nel post precedente, trovano posto una libreria un po' triste e, a essa collegato, un caffè letterario. Il punto è che questo caffè di letterario, a parte alcuni pannelli scritti attaccati al muro, non ha proprio nulla. Gli asettici arredi bianchi e la disposizione dei cibi a metà tra il trito-rito dell'happy hour e una festa di matrimonio non invitano né alla meditazione né alla convivialità; non c'è traccia di carta stampata da consultazione, giornali o libri, da nessuna parte, nessuna idea di quel calore e di quella cosiness indispensabili per creare un'atmosfera da lettura (come si fa a leggere a proprio agio con il derrière poggiato in precario equilibrio su un sedile di tamburato laccato bianco?). È senz'altro assai gradevole la vetrata che corre lungo tutto lo spazio, ma da qui a chiamare caffè letterario un luogo che di fatto replica una certa idea di glamour à la milanaise ce ne corre davvero. Un'altra occasione sprecata, un altro arredatore pagato per un risultato talmente asettico che quel bianco ospedaliero e igienizzante ha indotto la signora della terza fotografia dall'alto a pensare di potere infliggere agli astanti l'imbarazzante scena del suo allattamento.
scambio di libri e una certa taccagneria dei milanesi
| Banchetto-tipo |
![]() |
| Lo scrittore-padre Gianni Biondillo |
![]() |
| Lo scrittore Matteo B. Bianchi |
Devo confessare una cosa: senza dire niente a nessuno, e con la massima naturalezza, chi scrive quelle pagine le ha rubate, sarà grave?
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