domenica 22 luglio 2012

non si svela a un uomo felice che egli saltella_un romanzo di silvano calzini

courtesy archive.cfm.net
 
“Silvano Calzini, milanese, laureato in Scienze politiche, terminati gli studi ha iniziato a lavorare come redattore editoriale presso varie case editrici. Oggi si è lasciato alle spalle l'entusiasmo iniziale, ma non l'amore per le buone letture, Londra, certi silenzi e altro ancora”: così recita la biografia dell’autore dei Nani da leggere su Google Books. Si può aggiungere un riferimento alle recensioni nella sua Bacheca virtuale sul sito dell’elettroeditore Simonelli e la sua collaborazione a Quasirete, il blog letterario della “Gazzetta dello Sport”. Poi si può leggere, qui sotto, il suo romanzo breve (1679 battute, spazi inclusi), dedicato a un uomo sereno che sereno rimane finché qualcuno non decide brutalmente di definirlo nominando una sua azione preponderante.
Ringrazio moltissimo Silvano Calzini – autore di poche parole, un po’ segreto e talora spigoloso, con qualche squarcio di tenerezza da cercare tra le righe – per avermi messo a disposizione questa sua opera.

Oop, oop
(Romanzo in 10 capitoli tutti rigorosamente sotto le 140 battute)


Capitolo 1
Non era alto ma nemmeno basso, né grasso né magro, di un’età indefinita, non aveva niente di particolare, eppure era unico. Saltellava.

Capitolo 2
Mi sembra ancora di vederlo. Tutti i giorni, estate e inverno, passava con quella sua aria compunta mentre andava non si sa bene dove.

Capitolo 3
Gentile e cortese, si scappellava quando incrociava qualche vicino, ma era un tipo che non dava confidenze. Mai visto parlare con qualcuno.

Capitolo 4
Quando era da solo, si toglieva la giacca e oop, oop. Così, senza un perché, senza nessuna ragione precisa, cominciava a saltellare.

Capitolo 5
Per lui saltellare era un istinto del tutto naturale, come la fame, la sete o il desiderio sessuale. Il  senso della sua esistenza era tutto lì, in quell’oop, oop.

Capitolo 6
Scoprire gli ingranaggi mentali che stavano all’origine di questo suo comportamento era una cosa che non lo aveva mai minimamente interessato.

Capitolo 7
C’è chi nasce per fare il musicista, l’uomo d’affari, il calzolaio o qualunque altra cosa. Lui era nato per saltellare. Oop, oop. Punto e basta.

Capitolo 8
Poi un brutto giorno, un tipo che la sapeva lunga lo chiamò nel suo ufficio, lo guardò fisso negli occhi e gli disse a bruciapelo: “Lei saltella”.

Capitolo 9
Gli crollò il mondo addosso, ma lui non battè ciglio. Si alzò e uscì dalla stanza. Umiliato, con il cuore in tumulto, ma con grande dignità.

Capitolo 10
Arrivato a casa, si stese sul letto, chiuse gli occhi e fu a quel punto che ebbe uno spasmo. Oop, oop. Subito dopo rimase lì, morto stecchito.  

7 commenti:

MatteoG ha detto...

Poverino, che brutta fine. Ucciso dalla sua unica caratteristica per colpa di chi non ha saputo capirla. Quello lì l'avrà saputa pure lunga, però di rapporti umani zero. :)
Che opera graziosa, complimenti! Una specie di romanzo in 10 tweet. :)

aa ha detto...

un autentico stronzo, quel disvelatore di saltelli.

kalz ha detto...

Per un attimo ho pensato che lo "stronzo" fosse riferito all'autore :-)

aa ha detto...

ma come, dopo tutte le lodi iniziali? no, lo stronzone è quel petulante nell'ufficio.

fascinodemoralizzato ha detto...

Molto bello il gemellaggio CosedaCalzini.
Bravi.

Randa

aa ha detto...

carocarocaro randa! che grande piacere leggerti.

kalz ha detto...

Grazie Randa. Di questi tempi c'è molto bisogno di parole buone