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venerdì 26 novembre 2010

oggi, a milano, nevica

"Era una mattina d'inverno, in via Conservatorio, e la neve spalata era ammucchiata in piramidi sul marciapiede nero. E mentre lui non gli chiedeva chiarimenti, Liverani aveva continuato: 'Tu non credi di morire. Non ci pensi.' Aveva aggiunto: 'Forse ti è mancata una crisi, ma c'è ancora tempo'".

Giuseppe Pontiggia, Il giocatore invisibile, Mondadori, 1978

lunedì 4 gennaio 2010

se milano avesse il mare_ let it snow


stamani, a milano, pareva che la marea si fosse appena ritirata lasciando sull'asfalto una patina salmastra. era il sale preventivo di letizia, che tuttavia, almeno fino a ora, preventivo è rimasto, poiché di neve, salvo qualche fiocchetto ornamentale e nonposantesi, non se ne è vista affatto. così stamani il tram numero due, che prendevo per il primo appuntamento di lavoro dopo il santo natale, pareva un bastimento con le ruote, sfolgorante di giallo su un grigio mare invernale. un bastimento praticamente deserto, se si escludono due signore filippine il cui dialogo mi dava la sensazione di trovarmi in una voliera, un centenario gentiluomo con bastone e un bel ragazzotto con borsa professionale piquadro (però dalla borsa non ha cacciato neanche un libro e ha trafficato col telefonino per tutto il tempo, il giovinastro). a riscattare l'atmosfera totalmente antintellettuale è salita una famigliola di giapponesi. i genitori consultano attentamente una mappa di milano e riconoscono via fabio fiRzi; il figlio porta la permanente e tiene un fumetto nella tasca posteriore dei multitasche billabong che ricoprono il nipponico deretano: si auspica che tra una foto e l'altra lo leggerà. il pesce è un paleomanga di utagawa hiroshige. buon anno.

mercoledì 7 gennaio 2009

il pane e le rose - neve a milano

oggi il tram numero due non è arrivato, pertanto ho compiuto il mio percorso a piedi, fendendo decine di centimetri di neve. sono le 8:15 e sotto i portici a metà di via fara, sistemato nel suo sacco a pelo, questo signore senza casa legge.