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giovedì 24 marzo 2011

piccola chiosa

e a proposito di mondo anglosassone, di diritti che si consolidano e di processi per sodomia (vedi post precedente), rimando a un post sul blog di matteo b. bianchi, la conferma che l'occidente è l'unico posto nel quale, nonostante tutto, si può vivere.

venerdì 8 ottobre 2010

if you give me ten bitches then I'll fuck all ten_anche per presidenti

leggo sulla "repubblica" di ieri che il presidente degli stati uniti è stato molto biasimato per la presenza, nel suo personale ipod, di canzoni un po' rap, aggravata dal fatto che shawn corey carter – meglio noto come jay-z e ancor meglio noto come marito di beyoncé – è stato ricevuto alla casa bianca. mi pongo due domande: presidenti o non presidenti, come si fa a resistere al fascino di certi avanzi di galera con le treccine*?
e cosa è peggio, jay-z alla casa bianca o gianni morandi a sanremo? yo.

* l'anziano mascalzone nell'immagine è snoop dogg; il verso nel titolo è tratto dalla sua canzone Doggy Dogg World, come le altre tutto un coacervo di niggaz, motherfuckers e crazy worlds.

lunedì 10 novembre 2008

pigmei e watussi

mentre lavoro ascolto the big talker, una radio di filadelfia. lo speaker ha appena brevemente menzionato, nel corso di un servizio su barack obama, la definizione che ne ha dato il nostro presidente del consiglio. dopo la parola "suntanned" c'è stata un'impercettibilissima pausa, poi solo un laconico "go figure". e via con le cose serie.

mercoledì 5 novembre 2008

oh-bama!

WHAT A NIGHT!