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giovedì 22 settembre 2011
la pausa della signora conducente
la quale ha pensato bene, nell'intervallo tra una corsa e l'altra del tram numero trentatré, di applicarsi lo smalto sulle unghie. invece della solita seduta di free press.
lunedì 24 gennaio 2011
asini e confetti
in questi giorni di grande frenesia lavorativa, e col percorso del tram numero due irrimediabilmente cambiato, mi fermo sul mio mezzo preferito giusto il tempo di abbracciare la platea con uno sguardo nostalgico e, quando va bene, di afferrare un datato free press abbandonato su un sedile.
ed ecco qualche risposta a un sondaggio sulla lettura, pubblicato il 21 gennaio 2011, che ho trovato sul "city". la domanda era "un italiano su due non legge mai un libro. cosa ne pensate?", le risposte sono giunte via sms.
1. progressista: "secondo me succede perché c'è internet che è una grande biblioteca". pejo
2. "forse perché un libro, per l'italianetto, non ha né le forme di un iphone, né quelle di un televisore. signori, non sono per gli asini i confetti". gillian
3. "nessuno legge libri perché la tecnologia ha avuto il sopravvento!". paolo e michele
4. "oggi interessa leggere più i link su facebook che un bel libro! si dovrebbero educare da piccoli i bambini a leggere e ad amare i libri!". cristi
5. "è una bella notizia. io ero molto più pessimista". vespino
6. sferzante: "chi l'avrebbe mai detto? quando sono in giro, soprattutto in auto, ho sempre l'impressione di essere circondato da letterati". orso 63
7. letterario: "'quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice' (jules renard)". fantalou
8. "aggiungerei che la metà di quelli che leggono, poi non capiscono quello che hanno letto!". ame
9. è tutta colpa del cavaliere: "con lo stile di vita e i valori che il berlusconismo ha contribuito a diffondere, leggere è considerato una inutile fatica e perdita di tempo. che ci possiamo aspettare". lisa
10. prolifica + italiani brava gente: "sono straniera, ho tre figli laureati, uno al liceo e un marito che non ha mai letto un libro. ma è una brava persona". anonima
11. sbrigativo lombardo: "un libro lo può leggere solo chi non ha niente da fare. un italiano su due ha ben altro da pensare". anonimo
immagine courtesy dailyfork.com
ed ecco qualche risposta a un sondaggio sulla lettura, pubblicato il 21 gennaio 2011, che ho trovato sul "city". la domanda era "un italiano su due non legge mai un libro. cosa ne pensate?", le risposte sono giunte via sms.
1. progressista: "secondo me succede perché c'è internet che è una grande biblioteca". pejo
2. "forse perché un libro, per l'italianetto, non ha né le forme di un iphone, né quelle di un televisore. signori, non sono per gli asini i confetti". gillian
3. "nessuno legge libri perché la tecnologia ha avuto il sopravvento!". paolo e michele
4. "oggi interessa leggere più i link su facebook che un bel libro! si dovrebbero educare da piccoli i bambini a leggere e ad amare i libri!". cristi
5. "è una bella notizia. io ero molto più pessimista". vespino
6. sferzante: "chi l'avrebbe mai detto? quando sono in giro, soprattutto in auto, ho sempre l'impressione di essere circondato da letterati". orso 63
7. letterario: "'quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice' (jules renard)". fantalou
8. "aggiungerei che la metà di quelli che leggono, poi non capiscono quello che hanno letto!". ame
9. è tutta colpa del cavaliere: "con lo stile di vita e i valori che il berlusconismo ha contribuito a diffondere, leggere è considerato una inutile fatica e perdita di tempo. che ci possiamo aspettare". lisa
10. prolifica + italiani brava gente: "sono straniera, ho tre figli laureati, uno al liceo e un marito che non ha mai letto un libro. ma è una brava persona". anonima
11. sbrigativo lombardo: "un libro lo può leggere solo chi non ha niente da fare. un italiano su due ha ben altro da pensare". anonimo
immagine courtesy dailyfork.com
mercoledì 6 ottobre 2010
eugenetica pop
questa mattina, sul tram numero 33 chi scrive era l'unica lettrice. con me, sul tram, una signora dall'aria malinconica e una coppia padre incravattato-figlio biondo com'era senz'altro il padre da piccolo, entrambi muti e guardanti dritto davanti a sé. scarsamente incoraggiata all'osservazione da codesto deprimentissimo scenario, mi sono dedicata alla mia mazzetta di free press, dove ho avuto invece la possibilità di assistere al farsi del miracolo dell'amore. in uno di questi prodigiosi giornali per gente che ha fretta, infatti, in una pagina pubblicitaria pagata da meeting, agenzia per single, nella colonna "messaggi per lei", con il codice 364191, si leggeva: "Buongiorno, il mio nome è Gianluca ed ho 44 anni. Sto cercando una donna con la testa sulle spalle, che sia intelligente, romantica e che sappia prendersi cura di un uomo con dolcezza. Contattami presto..." e nella colonna "messaggi per lui", con il codice 364227: "Sono fedele e sensibile, non superficiale, con la testa sulle spalle, discreta, ottimista, sensibile (dev'essere molto sensibile, n.d.a.), amante della lettura*. Mi chiamo Patrizia, ho 40 anni e sono operatrice socio-sanitaria".
*Avrà Patrizia consultato, prima di redigere l'annuncio, la Physiologie du mariage di Onorato Balzac?
*Avrà Patrizia consultato, prima di redigere l'annuncio, la Physiologie du mariage di Onorato Balzac?
mercoledì 8 settembre 2010
great expectations
sempre dal free press abbandonato sul sedile del tram, sempre alla pagina degli annunci:
"Cerco lavoro in un butuqui
Sono ragazza russa di 31 anni di Mosca. Cittadina italiana. Cerca lavoro con un contratto buono in un negozio di abbigliamento. Stipendio da 2000 euro al mese."
traslitterazioni
con la ripresa delle attività produttive riprende anche la distribuzione dei free press, sovente abbandonati sui sedili dei tram. questa mattina ne ho trovato uno, che sulla relativa pagina riportava il seguente annuncio:
"cerco lavoro come badante o bebstar o sperinsa sono brava a cutscinari e stirare anchi fari polizia".
venerdì 15 gennaio 2010
orientalismi
oggi sul tram numero due non ci sono lettori, solo free press abbandonati sui sedili. a pagina 36 di uno di questi c'è un'intera pagina dedicata alla pubblicità di centri massaggi. ventuno annunci di centri benessere in maggioranza cinesi, con titoli da ristorante cinese come "wang wang", "pechino" (questo fa parte di una catena: esistono anche "pechino 2" e "pechino 3"), "xing long", "giada", "felicità". al "mediterraneo" (?) si eseguono "tutti i tipi di massaggi con belle ragazze tutte cinesi giovani e preparate"; lo "zen" invita a provare "magnifici trattamenti dalle nostre preparate ragazze" (queste devono essere un po' più vecchie); al "centro massaggi orientale", che promette un ambiente pulito e confortevole, "preparate ragazze ti aspettano per farti provare i nostri massaggi". e così a milano è in corso questa esplosione anzitempo di mandorli cinesi, i cui boccioli sono giovani e preparate ragazze le quali per 50 euro praticano massaggi rilassanti che si concludono con un bagno in vasca (per i più sfigati c'è la possibilità di massaggio + doccia a soli 40 euro).centosessant'anni fa, eravamo a metà del 1800, quel mattacchione di gustave flaubert, pure lui grande appassionato di cose pop, riportava nel suo Sottisier la seguente pubblicità:
"Il quartiere della Boule rouge che era un tempo un immenso giardino, ha adesso fatto sbocciare delle strade, lasciandovi però uno strato dei Fiori più deliziosi, affidato alle cure della bella giardiniera Madame Saint-Alphonse.
In questo paniere si troveranno le Rose più fresche e più incantevoli, come pure la Frutta più appetitosa, e infine una scelta così ampia che sarebbe impossibile trovarla altrove. Una bella sorgente di acqua fresca che ha anche tutte le proprietà delle acque termali più reputate contribuisce non poco ad accrescere la folla dei visitatori e a ogni ora del giorno e della notte è possibile trovarvi bagni caldi e freddi.
Questo Paradiso si trova in rue Neuve Trévise, 3."
Gustave Flaubert, Sciocchezzaio - Dizionario dei luoghi comuni - Catalogo delle idee chic, Rizzoli, Milano 1992.
i corsivi sono di gustave.
martedì 15 dicembre 2009
free press_l'evoluzione due
free press_l'evoluzione uno
lunedì 29 giugno 2009
amour passion
panettiera masochista
da un free press sul tram numero due (come sempre sul testo non è stato fatto alcun editing):"a te. buongiorno amore mio nonostante mi sforzi di non pensarti la mia mente e il mio cuore volano sempre da te non mi capacito come non sia contata per te non più di un doppio zero. per me sei stato l'universo".
di due cose possiamo essere certi: 1., questa signora non ha mai preso in mano il prontuario di punteggiatura di bice mortara garavelli; 2. questa signora non può essere la mia panettiera fatima (vedi post del 30 aprile).
martedì 23 settembre 2008
sex shop
martedì 1 luglio 2008
paraZiti - neologismi psychopop
la mia ricognizione quotidiana tra i passeggeri del tram numero due è priva di esiti librescamente succosi: straimperava il free press e spiccava l’unico "corriere della sera", grande, folto, assai ingombrante. dietro il “corriere” c’era un signore rosso di capelli, che ogni tanto distoglieva gli occhi dalla pagina, ripeteva una parola a mezza voce e poi tornava a leggere. come si è capito da una sua conversazione telefonica, il signore era un anglosassone (in effetti è poi sceso vicino all’ambasciata degli stati uniti). indossava un bel completo di lino e teneva la parte finale della cravatta dentro la camicia (un autentico trendsetter, ma perché? la seta della cravatta non surriscaldava la pelle sotto la camicia? era in tram, non in moto, perciò la cravatta non avrebbe potuto dargli noia. e perché non togliersela del tutto o fare come quel signore, sempre sul tram numero due ma in un altro viaggio, che aveva piegato il futile accessorio a mo’ di pochette e lo portava nel taschino, pronto all’eventuale bisogna?). il signore rosso di capelli aveva uno zaino che conteneva senz’altro un computer. al momento di scendere lo ha preso con sé e se l’è messo sulle spalle: era un bel figliolo, rosso, alto, una solida struttura fisica. destinato alla vittoria. accanto a lui siede una signora di mezz’età, bionda, brevilinea, pesante, dagli occhi cerulei. indossa una maglia e una gonna nere, fatte di un qualche tessuto sintetico. accanto a lei, sul sedile, un sacchetto di plastica dei supermercati dico (è un discount che ha una sede alla stazione centrale) e una borsa nera con i fianchi di paillettes. la signora prega a voce sempre più alta per alcune fermate, animata da uno strano fervore, in una lingua che sembra russo. dev’essere una qualche invocazione alla madonna, perché a intervalli irregolari pronuncia “maria, maria”. guarda un punto fuori dal finestrino. si alza per scendere un signore baffuto, piuttosto malmesso. la signora smette di pregare e comincia a inveire: “paraZiti, paraZiti!”. guarda scendere il signore con un’espressione malevola negli occhi.poi comincia a cantare seguendo una melodia senza dubbio autoprodotta:
“non vogliono lavorare, vogliono solo paraZitare,
paraZiti, paraZiti, paraZiti
non volete lavorare, volete solo paraZitare
bugiardi, bugiardi,
fascisti, fascisti,
complimenti, complimenti, complimenti
non vogliamo lavorare,
vogliamo solo paraZitare
paraZiti, paraZiti, vergogna
paraZiti”.
mi chiedo il motivo del masochistico passaggio alla prima persona plurale nell’ultimo verso. quando il tram numero due si ferma al capolinea, la signora, ostinatamente a suo agio, non ne scende. rimane seduta, lo sguardo un po’ perso e l’espressione di chi i paraZiti li conosce bene.
giovedì 8 maggio 2008
free press - timbalove

questa mattina sul tram numero due non leggeva nessuno, anche perché ero l'unica passeggera. sul davanzalino accanto alla cabina del conducente una bella pila di free press, ancora relativamente in ordine. ciò che scriverò di seguito, così come nei casi precedenti, non ha subìto alcuna operazione di editing.
per susy: ti voglio bene, mi sei mancata. it's too late to apologiseee, it's too late!
lunedì 5 maggio 2008
un temperamento riflessivo
ancora free press e free style sul tram numero due: allora non è del tutto vero che, come dichiarava la buonanima di saul bellow, viviamo in uno stato di distrazione permanente.per chiunque ragazza adora il sudoku e ha un bel cuore e le da fastidio il rumore: mi piacerebbe conoscerti.
segue indirizzo di posta elettronica.
lunedì 28 aprile 2008
dolcezze
sabato 26 aprile 2008
anonimi lettori sul tram numero due

a parte la schiera dei lettori mattinieri dei free press (tra cui impera sovrano "city", almeno sul milanese tram numero due), ogni tanto da borse insospettabili si leva qualche titolo che attira la mia attenzione di viaggiatrice frequente. due giorni fa il mio sguardo si è appuntato sul cruscotto (si chiama così quello dei tram?), dove il giovane conducente aveva appoggiato un libro di cui sono riuscita a leggere solo parzialmente il titolo: the great beat. troppo generico per essere ritrovato sull'internet, ma vagando scopro che a boulder, colorado, esiste un "beat bookshop", che ha una pagina su myspace, tra le cui foto campeggia uno splendido vecchio william burroughs con un fucile in mano.
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=60409757
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