bookcity, città del libro e della lettura. adesso che la kermesse è finita rifletto sul fatto che "milano città di libri", un progetto fatto di interviste ai librai milanesi, con incursioni sui mezzi pubblici per spiare anonimi lettori, culminato poi nella guida alle librerie indipendenti di milano, è cominciato per cose da libri nel 2008, con questo post.
poi è arrivato il libro, l'iniziativa estiva dei librai indipendenti, poi le cose si sono diluite in mille rivoli, poi mi giunge voce che si è costituita un'associazione di librai indipendenti milanesi. il tutto a partire dall'aprile 2010, quando alla presentazione del libro chi scrive sottolineò la necessità di una sinergia tra negozi.
mi tenga in considerazione, o sindaco, per il prossimo ambrogino d'oro.
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lunedì 19 novembre 2012
giovedì 10 maggio 2012
giappone, israele
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| milano, tram numero 5: Murakami Haruki, Dance, Dance Dance |
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| milano, tram numero 5: Susan Abulhawa, Ogni mattina a Jenin |
mercoledì 11 aprile 2012
fabio volo, o dell'incredulità di un lettore
bel volto affilato e dettagli di rosa squillante per l'abbigliamento tutto, questa ragazza legge, di Fabio Volo, Il primo volo del mattino, sul tram numero trentatré. si vedano, sul sito ibs cui fa capo il link, le discordanti recensioni/impressioni dei lettori. nel corso di una recente conversazione telefonica un caro amico di stanza a bologna mi parlava di volo, forse proprio di questo libro, affermando tra l'altro che lo aveva preso in mano e cominciato a leggere e proseguito sino alla fine semplicemente per avere conferma di ciò cui non riusciva a credere, e cioè che fosse una totale ciofeca, dall'inizio alla fine. epperò, giustappunto, le impressioni dei lettori discordano assai.
giovedì 29 marzo 2012
lettori avventurosi
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| MM3, stazione repubblica: John Meade Falkner, Moonfleet, Penguin, 1994 |
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| tram numero 33, Jonathan Hickman, Pax Romana, Image Comics, 2009 |
venerdì 16 marzo 2012
nostalgia del tram numero due_tigri domestiche e cordicelle rosse
nostalgia perché quelli fotografati sono passeggeri del tram numero uno, che in parte viaggia sull'antica rotta del due ma non è la stessa cosa. e comunque la signora qui sopra con il trench marrone legge, di Yann Martel, Vita di Pi, un libro che a giudicare dalla trama e dalle opinioni dei lettori riportati sul sito di ibs manderebbe chi scrive fuori di senno.
e poi c'era lui, il gentiluomo con i calzoni di velluto e la cordicella rossa per tenere gli occhiali. chi sei, anonimo scrittore? scriveva sul suo taccuino, usando una penna e una matita che teneva fra le mani contemporaneamente (è una cosa che chi scrive fa spesso), fermandosi talora a contemplare il vuoto per rinfocolare l'ispirazione. e siccome dopo averlo immortalato stavo facendo la stessa cosa, e per un istante i nostri sguardi si sono incrociati, ho avuto la fugace sensazione di avere di fronte a me un'anima gemella.
e poi c'era lui, il gentiluomo con i calzoni di velluto e la cordicella rossa per tenere gli occhiali. chi sei, anonimo scrittore? scriveva sul suo taccuino, usando una penna e una matita che teneva fra le mani contemporaneamente (è una cosa che chi scrive fa spesso), fermandosi talora a contemplare il vuoto per rinfocolare l'ispirazione. e siccome dopo averlo immortalato stavo facendo la stessa cosa, e per un istante i nostri sguardi si sono incrociati, ho avuto la fugace sensazione di avere di fronte a me un'anima gemella.
lunedì 9 gennaio 2012
cerca la risposta nel libro, forse
l'ubertosa signora legge Tra moglie e marito - Quaranta brevi storie di vita familiare, di Stefano Guarinelli*, al capolinea del tram numero trentatré. è evidentemente interessatissima, porta enormi cerchi argentati agli orecchi e sfoggia eyeliner e mascara coordinati, di un celeste chiaro, in nuance con la copertina del libro.
* stefano guarinelli è un prete, psicologo clinico, consulente presso il seminario arcivescovile di milano, con cattedra a salamanca. somiglia vagamente ad alberto di monaco.
* stefano guarinelli è un prete, psicologo clinico, consulente presso il seminario arcivescovile di milano, con cattedra a salamanca. somiglia vagamente ad alberto di monaco.
| courtesy seminario.milano.it |
lunedì 2 gennaio 2012
tram e tram
la lettrice aspetta il tram numero due nei pressi della chiesa di san Cristoforo, il lettore aspetta il tram numero trentatré. il lettore si è tolto la giacca: è chiaro che sta leggendo qualcosa di molto, molto hot.
mercoledì 19 ottobre 2011
il rosa e il nero
questa mattina, sul tram numero trentatré, leggevano solo le signore. la passeggera con caschetto ramato in alto a sinistra legge, di Patrick Fogli, Lentamente prima di morire: deve avere, in questo romanzo, una qualche importanza il gatto, se una lettrice così commenta su ibs.it: “Ho comprato il libro di Fogli una domenica sera che non avevo nulla da leggere, tranne solo il mio manuale di storia delle superiori ed ero disperata. Non è un capolavoro, diciamocelo, e definirlo un noir, come fa Lucarelli, mi sembra addirittura esagerato, ma tutto sommato mi ha divertito, anche se è inverosimili e stereotipato, ma forse proprio per quello. Avrei solo una domanda: ma il gatto, che fine ha fatto?”.
la disinvolta signora con la giacca bianca legge Il signore delle anime di Irène Némirovsky; la signora in total jeans è immersa nel Gusto della vendetta, scritto da Amanda McCabe e collocato nella collana I grandi romanzi di Harmony. Eppure le spicce sneakers Fila bianche e turchesi non parlerebbero di una signora interessata a un romanzo così riassunto sul sito della casa editrice: “Caraibi, 1532. Il capitano della leggendaria Calypso sbarca a Santo Domingo e per uno strano scherzo del destino entra nell'unica taverna dell'isola che dovrebbe evitare. Bianca Simonetti, la padrona del locale, aspetta infatti da molti anni l'occasione per vendicarsi di lui, ma Baldassarre Graziano è cambiato, ora è un uomo ricchissimo e stimato e la giovane donna, come tutti, ne resta subito conquistata. Risoluta però a non soccombere al suo fascino e a ottenere giustizia, si imbarca di nascosto sulla Calypso, senza sospettare che quell'avventata decisione innescherà una serie di complicati eventi, costringendola a mettere in gioco se stessa e a scegliere tra passato e futuro.”
giovedì 6 ottobre 2011
grande concorso a premi_indovina il libro
"Per amor del cielo! Sono fidanzata solo da un giorno! Lasciatemi vivere". Questa frase è l'unica cosa che ho potuto spiare sul libro della mia vicina di sedile, sul tram numero trentatré. Ancora mi dibatto in preda al tormento nel vano tentativo di scoprire il titolo dell'opera, così lancio il concorso a premi: che libro sarà quello in mano a questa signora dal flavour vagamente seventies, con gonnella arancione fino ai piedi ed estremità inferiori calzate da comode Superga bianco sporco?
domenica 2 ottobre 2011
tasse, fiori e tavolozze
la signora lungocrinita sulla destra legge un libriccino che ha trovato allegato al "corriere della sera": Johannes Bückler, Le (troppe) tasse degli italiani. è evidente che l'argomento la appassiona e la tocca. accanto a sé ha una borsetta beneaugurante, con fiori rosa che fuoriescono da una tavolozza.
giovedì 22 settembre 2011
la pausa della signora conducente
la quale ha pensato bene, nell'intervallo tra una corsa e l'altra del tram numero trentatré, di applicarsi lo smalto sulle unghie. invece della solita seduta di free press.
martedì 20 settembre 2011
ultimi lampi d'estate
e ultimi bermuda indossati dal ragazzino qui accanto – peluria appena accennata sul viso, a un passo dall'entrata in un corpo adulto –, che sul tram numero 33 legge, di Carla Maria Russo, La sposa normanna.
mercoledì 6 aprile 2011
cacciatrici, divoratrici e un piccolo mistero
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| Il cacciatore di aquiloni |
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| Il divoratore |
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| Il libro misterioso |
Marcello Rice (05-04-2011)
Ho appena finito di leggere questo libro! io l'ho trovato bene scritto e la storia fila bene!! l'ho letto molto rapidamente, libro leggero, molto carino! brava l'autrice nelle descrizioni e nello stile di scrittura! a me è piaciuto molto! come sua prima opera promosso con ottimi voti!!!
Voto: 4 / 5
Lamu (13-03-2011)
Stephen King non al suo massimo, ecco cosa mi ricorda questo romanzo. Non da buttare, ma si legge velocemente e altrettanto velocemente si dimentica.
Voto: 2 / 5
roberto (09-03-2011)
Libro letto in una serata (non ci vuole molto di più per leggerlo). Non male come esordio ma, da Fedele Lettore del Re, non posso che confermare quanto detto in altri commenti: Lorenza Ghinelli per me è un'appassionata lettrice di King. E questo non è un male ...
Voto: 3 / 5
Michele Chiesa (02-03-2011)
Lo ammetto, mi sono lasciato tentare dalle varie "pubblicità" che ho letto sui giornali. Ogni volta mi ripeto di non farlo mai più eppoi ci ricasco.... Non è un brutto libro ma il tam tam mediatico ha fatto si che sembrasse un capolavoro ed invece secondo me è soltanto un misero racconto spudoratamente ispirato ad un qualsiasi Stephen King in scarsa forma....
Voto: 1 / 5
Il libro di Lorenza Ghinelli costa 9,90 euro per 254 pagine, un altro caso di meritoria politica dei prezzi da parte della Newton Compton, punto di forza della casa editrice; ma dato che il libro in questione più che mediocre non pare, è forse preferibile spendere lo stesso numero di eurini per un'altra publicazione dello stesso editore, il Dizionario dei modi di dire della lingua italiana di Paola Sorge: manuali e dizionari favoriscono decisamente la creatività.
Infine, il ragazzo nella metropolitana 3 con un librone Einaudi dalla costa gialla: non potevo proprio spiarne il titolo senza rischiare il linciaggio, ma da ieri il pensiero mi tormenta.
domenica 27 febbraio 2011
riconoscersi in tram
nel tardo pomeriggio, sulla via di casa a bordo del tram numero trentatré e deliziata per i grandi affari libreschi appena conclusi, ho incontrato due signori con sacchetto del libraccio che guardavano i miei sacchetti del libraccio. io: "libraccio romolo". loro: "libraccio vittorio veneto". loro, apprestandosi a scendere: "arrivederci!". io, felice e gioviale: "arrivederci!".
giovedì 24 febbraio 2011
con la speranza di rivedere il mattino_memorie di adriano
e no, non lo leggeva per dovere scolastico, questo adolescente non alla moda con deliziosi calzini a righe, perché sul retro della copia di Memorie di Adriano nella quale era beatamente immerso c'era il classico rettangolino Feltrinelli, quello che serve a coprire il prezzo quando si regala un libro. il tutto sul tram numero trentatré.
martedì 22 febbraio 2011
slave to the reader
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| Lettore su e-reader. Milano, piazza della Repubblica, fermata del tram numero 33 |
lunedì 21 febbraio 2011
le mie poppe di donna
Quanto è bello leggere in tram: il percorso oggi era di quelli lunghi, così ho potuto gustare ancora una volta le parole di quel maschiaccio di Lady Macbeth: "Venite, spiriti arbitri dei pensieri di morte: dissessuatemi; e dai piedi alla fronte riempitemi fino al trabocco, della più sorda crudeltà. Fatemi il sangue denso; chiudetemi ogni accesso, ogni tramite al rimorso; né ritorno di pietà naturale scuota il mio feroce intento né ponga tregua tra quello e l'azione. Eccovi le mie poppe di donna; prendetevi il mio latte per altrettanto fiele, ministri d'assassinio, ovunque siate, invisibili sostanze, per servire ai misfatti della natura. Vieni, notte densa, ammantata nel fumo dell'inferno più compatto; non veda il mio affilato pugnale la ferita che apre: né il cielo scruti attraverso la coltre di tenebra, per gridarmi: 'No, no!'".
William Shakespeare, Macbeth, nella traduzione – creativa, elegante, inarrivabile – di Cesare Vico Lodovici, Einaudi, Torino 1964.
immagine courtesy missbimbo.com
William Shakespeare, Macbeth, nella traduzione – creativa, elegante, inarrivabile – di Cesare Vico Lodovici, Einaudi, Torino 1964.
immagine courtesy missbimbo.com
lunedì 24 gennaio 2011
asini e confetti
in questi giorni di grande frenesia lavorativa, e col percorso del tram numero due irrimediabilmente cambiato, mi fermo sul mio mezzo preferito giusto il tempo di abbracciare la platea con uno sguardo nostalgico e, quando va bene, di afferrare un datato free press abbandonato su un sedile.
ed ecco qualche risposta a un sondaggio sulla lettura, pubblicato il 21 gennaio 2011, che ho trovato sul "city". la domanda era "un italiano su due non legge mai un libro. cosa ne pensate?", le risposte sono giunte via sms.
1. progressista: "secondo me succede perché c'è internet che è una grande biblioteca". pejo
2. "forse perché un libro, per l'italianetto, non ha né le forme di un iphone, né quelle di un televisore. signori, non sono per gli asini i confetti". gillian
3. "nessuno legge libri perché la tecnologia ha avuto il sopravvento!". paolo e michele
4. "oggi interessa leggere più i link su facebook che un bel libro! si dovrebbero educare da piccoli i bambini a leggere e ad amare i libri!". cristi
5. "è una bella notizia. io ero molto più pessimista". vespino
6. sferzante: "chi l'avrebbe mai detto? quando sono in giro, soprattutto in auto, ho sempre l'impressione di essere circondato da letterati". orso 63
7. letterario: "'quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice' (jules renard)". fantalou
8. "aggiungerei che la metà di quelli che leggono, poi non capiscono quello che hanno letto!". ame
9. è tutta colpa del cavaliere: "con lo stile di vita e i valori che il berlusconismo ha contribuito a diffondere, leggere è considerato una inutile fatica e perdita di tempo. che ci possiamo aspettare". lisa
10. prolifica + italiani brava gente: "sono straniera, ho tre figli laureati, uno al liceo e un marito che non ha mai letto un libro. ma è una brava persona". anonima
11. sbrigativo lombardo: "un libro lo può leggere solo chi non ha niente da fare. un italiano su due ha ben altro da pensare". anonimo
immagine courtesy dailyfork.com
ed ecco qualche risposta a un sondaggio sulla lettura, pubblicato il 21 gennaio 2011, che ho trovato sul "city". la domanda era "un italiano su due non legge mai un libro. cosa ne pensate?", le risposte sono giunte via sms.
1. progressista: "secondo me succede perché c'è internet che è una grande biblioteca". pejo
2. "forse perché un libro, per l'italianetto, non ha né le forme di un iphone, né quelle di un televisore. signori, non sono per gli asini i confetti". gillian
3. "nessuno legge libri perché la tecnologia ha avuto il sopravvento!". paolo e michele
4. "oggi interessa leggere più i link su facebook che un bel libro! si dovrebbero educare da piccoli i bambini a leggere e ad amare i libri!". cristi
5. "è una bella notizia. io ero molto più pessimista". vespino
6. sferzante: "chi l'avrebbe mai detto? quando sono in giro, soprattutto in auto, ho sempre l'impressione di essere circondato da letterati". orso 63
7. letterario: "'quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice' (jules renard)". fantalou
8. "aggiungerei che la metà di quelli che leggono, poi non capiscono quello che hanno letto!". ame
9. è tutta colpa del cavaliere: "con lo stile di vita e i valori che il berlusconismo ha contribuito a diffondere, leggere è considerato una inutile fatica e perdita di tempo. che ci possiamo aspettare". lisa
10. prolifica + italiani brava gente: "sono straniera, ho tre figli laureati, uno al liceo e un marito che non ha mai letto un libro. ma è una brava persona". anonima
11. sbrigativo lombardo: "un libro lo può leggere solo chi non ha niente da fare. un italiano su due ha ben altro da pensare". anonimo
immagine courtesy dailyfork.com
lunedì 22 novembre 2010
de senectute
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| in attesa del tram numero 14 |
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| sul tram numero 5 |
domenica 21 novembre 2010
shakespeare for breakfast
mentre aspetto che i fiocchi d'avena si cuociano esamino pigramente la scatola e vedo che i quaker sono prodotti a fife, in scozia, luogo da cui proviene, mi ricordo in quell'attimo, macduff, uno dei thanes (nobili) del macbeth di shakespeare. allora vado a riprendermi il testo e, siccome è una giornata piovosa e cupa, comincio proprio dall'inizio:
PRIMA SCENA Una radura. Tuoni e lampi.
Entrano tre streghe.
PRIMA STREGA
Quando ci ritroveremo
Noi tre
In tuono lampo e pioggia?
SECONDA STREGA
Quando la barabuffa sarà finita
E la battaglia vinta e perduta.
TERZA STREGA
Sarà prima del calasole.
PRIMA STREGA
Dove il luogo?
SECONDA STREGA
Sulla landa.
TERZA STREGA
Là, incontro a Macbeth!
PRIMA STREGA
Eccomi, Grisobiso.
SECONDA STREGA
Chiama, la bòdda.
TERZA STREGA
Alé!
TUTTE
Bello è il brutto, il brutto è bello.
Via! Starnazzando per nebbie e miasmi.
Escono.
...
Macduff, il thane di Fife, ha appena trovato morto il re Duncan:
MACDUFF
Svegliatevi! Svegliatevi! Suonate la campana a martello. Assassinio e tradimento! Banquo e Donalbain! Malcolm! Svegliatevi! Scuotetevi da questo vostro sonno di bambagia, contraffazione della morte; e guardatela in faccia, la morte in persona! Su su a veder l'immagine del Giudizio finale. Malcolm, Banquo! Sorgete come fantasmi dai loro sepolcri e avanzate come ombre per intonarvi a questo orrore! Suonate a doppio la campana!
William Shakespeare, Macbeth, traduzione di Cesare Vico Lodovici, Einaudi, 1964.
dopo una colazione tanto succulenta è l'ora di uscire e, con il cuore ancora sanguinante per l'assenza – ormai da giugno, ormai definitiva – del mio amato tram numero due, mi reco alla metropolitana numero tre, sulla quale, appena salita, noto una ragazza sapientemente disheveled, con unghie decorate in una splendida nuance di verde, che legge proprio un Macbeth da passeggio, nella comoda edizione oscar classici, e tanto basta per confermarmi l'armonia segreta delle cose.
PRIMA SCENA Una radura. Tuoni e lampi.
Entrano tre streghe.
PRIMA STREGA
Quando ci ritroveremo
Noi tre
In tuono lampo e pioggia?
SECONDA STREGA
Quando la barabuffa sarà finita
E la battaglia vinta e perduta.
TERZA STREGA
Sarà prima del calasole.
PRIMA STREGA
Dove il luogo?
SECONDA STREGA
Sulla landa.
TERZA STREGA
Là, incontro a Macbeth!
PRIMA STREGA
Eccomi, Grisobiso.
SECONDA STREGA
Chiama, la bòdda.
TERZA STREGA
Alé!
TUTTE
Bello è il brutto, il brutto è bello.
Via! Starnazzando per nebbie e miasmi.
Escono.
...
Macduff, il thane di Fife, ha appena trovato morto il re Duncan:
MACDUFF
Svegliatevi! Svegliatevi! Suonate la campana a martello. Assassinio e tradimento! Banquo e Donalbain! Malcolm! Svegliatevi! Scuotetevi da questo vostro sonno di bambagia, contraffazione della morte; e guardatela in faccia, la morte in persona! Su su a veder l'immagine del Giudizio finale. Malcolm, Banquo! Sorgete come fantasmi dai loro sepolcri e avanzate come ombre per intonarvi a questo orrore! Suonate a doppio la campana!
William Shakespeare, Macbeth, traduzione di Cesare Vico Lodovici, Einaudi, 1964.
dopo una colazione tanto succulenta è l'ora di uscire e, con il cuore ancora sanguinante per l'assenza – ormai da giugno, ormai definitiva – del mio amato tram numero due, mi reco alla metropolitana numero tre, sulla quale, appena salita, noto una ragazza sapientemente disheveled, con unghie decorate in una splendida nuance di verde, che legge proprio un Macbeth da passeggio, nella comoda edizione oscar classici, e tanto basta per confermarmi l'armonia segreta delle cose.
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