Visualizzazione post con etichetta milano città di libri. Mostra tutti i post
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lunedì 19 novembre 2012

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bookcity, città del libro e della lettura. adesso che la kermesse è finita rifletto sul fatto che "milano città di libri", un progetto fatto di interviste ai librai milanesi, con incursioni sui mezzi pubblici per spiare anonimi lettori, culminato poi nella guida alle librerie indipendenti di milano, è cominciato per cose da libri nel 2008, con questo post.

poi è arrivato il libro, l'iniziativa estiva dei librai indipendenti, poi le cose si sono diluite in mille rivoli, poi mi giunge voce che si è costituita un'associazione di librai indipendenti milanesi. il tutto a partire dall'aprile 2010, quando alla presentazione del libro chi scrive sottolineò la necessità di una sinergia tra negozi.

mi tenga in considerazione, o sindaco, per il prossimo ambrogino d'oro.

giovedì 10 maggio 2012

giappone, israele

milano, tram numero 5: Murakami Haruki, Dance, Dance Dance

milano, tram numero 5: Susan Abulhawa, Ogni mattina a Jenin

lunedì 23 aprile 2012

libri fantasma ma verissimi

apprendo via sms da un mio inviato che sulla linea gialla della metropolitana, direzione comasina, un utente leggeva or ora su ebook Addio alle armi, di Ernest Hemingway. era arrivato a pagina 121 su 179 complessive.

mercoledì 11 aprile 2012

fabio volo, o dell'incredulità di un lettore

bel volto affilato e dettagli di rosa squillante per l'abbigliamento tutto, questa ragazza legge, di Fabio Volo,  Il primo volo del mattino, sul tram numero trentatré. si vedano, sul sito ibs cui fa capo il link, le discordanti recensioni/impressioni dei lettori. nel corso di una recente conversazione telefonica un caro amico di stanza a bologna mi parlava di volo, forse proprio di questo libro, affermando tra l'altro che lo aveva preso in mano e cominciato a leggere e proseguito sino alla fine semplicemente per avere conferma di ciò cui non riusciva a credere, e cioè che fosse una totale ciofeca, dall'inizio alla fine. epperò, giustappunto, le impressioni dei lettori discordano assai.

giovedì 29 marzo 2012

lettori avventurosi

MM3, stazione repubblica: John Meade Falkner, Moonfleet, Penguin, 1994
tram numero 33, Jonathan Hickman, Pax Romana, Image Comics, 2009

venerdì 16 marzo 2012

nostalgia del tram numero due_tigri domestiche e cordicelle rosse

nostalgia perché quelli fotografati sono passeggeri del tram numero uno, che in parte viaggia sull'antica rotta del due ma non è la stessa cosa. e comunque la signora qui sopra con il trench marrone legge, di Yann Martel, Vita di Pi, un libro che a giudicare dalla trama e dalle opinioni dei lettori riportati sul sito di ibs manderebbe chi scrive fuori di senno.

e poi c'era lui, il gentiluomo con i calzoni di velluto e la cordicella rossa per tenere gli occhiali. chi sei, anonimo scrittore? scriveva sul suo taccuino, usando una penna e una matita che teneva fra le mani contemporaneamente (è una cosa che chi scrive fa spesso), fermandosi talora a contemplare il vuoto per rinfocolare l'ispirazione. e siccome dopo averlo immortalato stavo facendo la stessa cosa, e per un istante i nostri sguardi si sono incrociati, ho avuto la fugace sensazione di avere di fronte a me un'anima gemella.

giovedì 16 febbraio 2012

autopsie di buonora

alle 7:45 della mattina, al capolinea del tram numero trentatré, si legge roba forte:


Cornwell
Patricia Cornwell, Autopsia virtuale. è nelle mani di una signora con la pelle bianchissima e un piccolo naso lievemente suino. indossa una giacca a vento marrone con cappuccio orlato di pelliccia, pantaloni gessati in nuance e un paio di comodi stivali con la zeppa di gomma. non stacca gli occhi dal libro neppure per un attimo, il che deve voler dire che l'autopsia di patricia è particolarmente avvincente. e da qui parte l'itinerario di chi scrive. dopo il tram, la metroplitana per andare al duomo; e alla discesa nel mezzanino c'è un Dostoevskij che viaggia sotto il braccio di un gentiluomo un po' arruffato, che lo aveva letto avidamente fino al momento di scendere. chi scrive, nonostante tentativi indecorosi, non ne ha potuto individuare il titolo: ci sono lettori attenti che riconoscono l'edizione?
Dostoevskij
dal duomo il percorso di chi scrive deve proseguire con un tram che percorra via torino: e sul numero quattordici c'è una signora con cappellino multicolore che legge attentamente un'edizione annotata dei Dieci comandamenti. a giudicare dai suoi lineamenti, questa lettrice deve essere una discendente di qualche popolazione evangelizzata da Girolamo di Loyasa, primo arcivescovo di Lima. desidero eccepire sul fatto che la devota scrive appunti sui Dieci comandamenti con una bic nera. intanto le bic possono essere solo blu, se si esclude la special edition viola che fino a pochi anni fa si trovava esclusivamente in francia, e poi i libri si annotano a matita. 
I dieci comandamenti
e questo ho potuto osservare sul tram numero trentatré che mi riportava a casa: un'altra signora amante di roba forte, con Un giorno ti vedrò, di Mary Higgins Clark
Mary Higgins Clark
e un'altra, dispettosissima, che la copertina del suo libro proprio non me l'ha fatta vedere.
Ahi, la cacadispetti

lunedì 6 febbraio 2012

poesia serissima

Ode al lettore itinerante milanese

Lettore che ti aggiri per Milano,
un libro eternamente nella mano,
dai mezzi sali e scendi imperturbato,
cuore leggero e spirto deliziato.
Ti rechi in ogni dove, qui e poi là;
misuri col tuo libro la città.
Per continuare a leggere un romanzo
talvolta tu rinunci pure al pranzo;
ti vedo in primavera, dentro al parco
tra i jogger ti ritagli sempre un varco.
Tu punti alla panchina, benedetto;
la ripulisci con un fazzoletto
e poi ti siedi, apri il libro e lo degusti
se sei lettor tra quelli più robusti.
Sarà per la gran messe di editori:
Milano è piena zeppa di lettori.
Però tra parchi e bar, che cosa strana,
la scelta va alla metropolitana
e al tram, trenino avito d’atmosfera
dove tu leggeresti mane e sera,
o lettore.
Viandanti temporanei
dai gusti variegati
ricercano in un rosa l’evasione,
tremano con le storie di vampiri
o leggono serissimi elzeviri.

lunedì 9 gennaio 2012

cerca la risposta nel libro, forse

l'ubertosa signora legge Tra moglie e marito - Quaranta brevi storie di vita familiare, di Stefano Guarinelli*, al capolinea del tram numero trentatré. è evidentemente interessatissima, porta enormi cerchi argentati agli orecchi e sfoggia eyeliner e mascara coordinati, di un celeste chiaro, in nuance con la copertina del libro.

* stefano guarinelli è un prete, psicologo clinico, consulente presso il seminario arcivescovile di milano, con cattedra a salamanca. somiglia vagamente ad alberto di monaco. 
courtesy seminario.milano.it

sabato 7 gennaio 2012

lettori milanesi 2012, itineranti e ostinati

metropolitana rossa: Jonathan Coe, La Banda dei brocchi, in beata solitudo

metropolitana gialla: sul kindle, la dispettosa

metropolitana gialla: spensieratamente sovrappeso, incurante del treno che arriva. chi scrive il treno lo doveva prendere, pertanto ha potuto appurare soltanto che si trattava di un titolo di Stephen King

lunedì 2 gennaio 2012

tram e tram

la lettrice aspetta il tram numero due nei pressi della chiesa di san Cristoforo, il lettore aspetta il tram numero trentatré. il lettore si è tolto la giacca: è chiaro che sta leggendo qualcosa di molto, molto hot.

giovedì 1 dicembre 2011

metrolettori in questi giorni

MM3, fermata Duomo: David Foster Wallace, Il re pallido

MM3, fermata Centrale FS: il dispettoso non mi faceva leggere il titolo (epperò che bel ragazzetto molto British)

MM2, fermata Centrale FS: Jonathan Coe, I terribili segreti di Maxwell Sim

lunedì 28 novembre 2011

contrasti

l'omone ritratto di spalle sfiora il metro e novanta; si aggirava domenica per la feltrinelli di corso buenos aires recando in mano un casco da motociclista e le ricette di suor germana.

un libro a milano_mediocre continuità

sono stata  a "un libro a milano". era tutto come nelle due precedenti edizioni.
in più c'era la sicurezza antincendio, ma in realtà non c'era assolutamente nulla di cui preoccuparsi: non c'era niente, proprio niente che incendiasse.

mercoledì 9 novembre 2011

urgentissimo imprescindibile

il 12 novembre, alle ore 17, si va qui. ci incontriamo?

lunedì 7 novembre 2011

ondata di vetrinisti bibliofili a milano

Negozio Replay. Milano, corso Vittorio Emanuele

Negozio Lolita. Milano, corso Vittorio Emanuele
decisamente i libri imperano, nei progetti decorativi dei vetrinisti di milano, e corso vittorio emanuele vince su tutti. da replay, su un trespolo accanto a un manichino, è tutto pronto per leggere e scrivere. la vetrina con le anticipazioni estive di lolita (ma non è un po' presto?) è un autentico triomphe: su uno sfondo di Stendhal, Le rouge et le noir, sandali dai colori vivaci poggiano su uno zoccolo di libri, tutti di autori francesi. dal basso in alto: Alexandra David-Néel, Mystiques et Magiciens du Tibet, 1929*; Émile Zola, Le ventre de Paris, 1874; Marcel Pagnol, La gloire de mon père, 1957.
anonimo vetrinista di lolita, voglio conoscerti.

*l'anonimo vetrinista di lolita mi ha consentito di scoprire, e gliene sono grata,  l'esistenza di Alexandra David-Néel, una signora alquanto eccentrica, della cui vita appassionante si può avere un assaggio qui.

venerdì 4 novembre 2011

la cultura fa sempre fico_5 (oviesse, milano)




l’oviesse di via torino, a milano, sul lato del negozio che dà su via victor hugo, ha allestito una vetrina di sicuro effetto. manichini decapitati indossano giacche autunnali vagamente reminiscenti di una qualche atmosfera di caccia, odorose di brughiera, il tutto sullo sfondo di una fornitissima libreria finta. e in effetti la vetrina compendia la filosofia del marchio pubblicizzato, grand & hills, che a dispetto del contorno di brughiera è un marchio italiano e così presenta le sue produzioni: “I capi esprimono un vero e proprio segnale di appartenenza e rimandano ad uno stile di vita rilassato, ma sicuro di sé che non sembra prendersi troppo sul serio. […] Un upper casual, ma a prezzi accessibili per l’intellettuale o lo sportivo, la working class o l’alta borghesia.” finalmente un’azienda che si rivolge in modo specifico agli intellettuali (epperò tutti i capi in vetrina erano per maschi, esisterà un grand & hills per intellettuali femmine?).
in via victor hugo, in una palazzo di fronte alla vetrina dell’oviesse, opera la signora meri, parrucchiera ed estetista dalla targa un po’ sospetta: condurrà uno stile di vita rilassato pure lei, al primo piano di quell’edificio? 

mercoledì 19 ottobre 2011

il rosa e il nero


questa mattina, sul tram numero trentatré, leggevano solo le signore. la passeggera con caschetto ramato in alto a sinistra legge, di Patrick Fogli, Lentamente prima di morire: deve avere, in questo romanzo, una qualche importanza il gatto, se una lettrice così commenta su ibs.it: “Ho comprato il libro di Fogli una domenica sera che non avevo nulla da leggere, tranne solo il mio manuale di storia delle superiori ed ero disperata. Non è un capolavoro, diciamocelo, e definirlo un noir, come fa Lucarelli, mi sembra addirittura esagerato, ma tutto sommato mi ha divertito, anche se è inverosimili e stereotipato, ma forse proprio per quello. Avrei solo una domanda: ma il gatto, che fine ha fatto?”.
la disinvolta signora con la giacca bianca legge Il signore delle anime di Irène Némirovsky; la signora in total jeans è immersa nel Gusto della vendetta, scritto da Amanda McCabe e collocato nella collana I grandi romanzi di Harmony. Eppure le spicce sneakers Fila bianche e turchesi non parlerebbero di una signora interessata a un romanzo così riassunto sul sito della casa editrice: “Caraibi, 1532. Il capitano della leggendaria Calypso sbarca a Santo Domingo e per uno strano scherzo del destino entra nell'unica taverna dell'isola che dovrebbe evitare. Bianca Simonetti, la padrona del locale, aspetta infatti da molti anni l'occasione per vendicarsi di lui, ma Baldassarre Graziano è cambiato, ora è un uomo ricchissimo e stimato e la giovane donna, come tutti, ne resta subito conquistata. Risoluta però a non soccombere al suo fascino e a ottenere giustizia, si imbarca di nascosto sulla Calypso, senza sospettare che quell'avventata decisione innescherà una serie di complicati eventi, costringendola a mettere in gioco se stessa e a scegliere tra passato e futuro.”

martedì 18 ottobre 2011

la cultura fa sempre fico_4 (collaborazioni inconsuete)




chi si recasse in questi giorni in corso di porta ticinese, a milano, nei pressi della chiesa di sant'eustorgio, vedrebbe nella vetrina di un negozio di scarpe questo insolito abbinamento calzature-libri antichi veri (allorquando, e accade spesso, i vetrinisti decidono di usare i libri per i loro scopi estetici normalmente si tratta di volumacci di cui a nessuno importa un fico): le scarpe sono a cura del negozio di scarpe, i libri sono della serissima libreria Alfea Rare Books, la cui sede è nella vicina via scaldasole. una collaborazione di quartiere, insomma, inedita per la distanza tra i prodotti proposti. mi chiedo quanto desiderio di acquistare libri instillerà questa vetrina nei passanti (augurandomi che accada), e mi rammarico di non essere andata a verificare se nella vetrina di Alfea, tra una cinquecentina e l'altra, ci fosse in questo periodo un bel paio di stivali.

studenti con allure


milano, metropolitana verde, fermata stazione centrale. dalla tasca del blazer di questo giovane uomo, assai glamorous nel suo cappelluccio quadrettato, spunta la copertina rossa di una Grammaire italienne facile.