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sabato 25 febbraio 2012

niente scuse, si può leggere*

Desidero iperlodare l'editore Newton Compton per il suo catalogo di classici in vendita a quattro punto novanta euro. Vi si possono trovare, in ordine sparso, Svevo, Tasso, Shakespeare, Platone, Pirandello, Pirenne, Nietzsche, Defoe (Moll Flanders con l'introduzione di Agostino Lombardo, mica pizza e fichi), il mio adorato Pattini d'argento di Mary Mapes Dodge. Mi piacciono le edizioni di pregio, ma ancor più le edizioni pop, cartaccia a prezzi bassi da cacciare in borsa e leggere sottolineando. Da questo punto di vista Newton ha spesso primeggiato, pertanto lodi e lodi a loro, nonostante le copertine orripilanti che contraddistinguono i titoli di questo editore (ai cui libri, tutto sommato, ci siamo affezionati come a una cosa bruttina ma tollerabile perché utile e piacevole).

*suona un po' carveriano, questo titolo, no?

mercoledì 10 agosto 2011

clothes

desidero rendere partecipi i lettori della irreprimibile gioia che ha colto chi scrive quando, esplorando il banchetto di un mercato cittadino, si è resa conto di essere di fronte a una giacca (però da femmina) simile in tutto e per tutto a quella indossata dall'immenso B.B. King in occasione del Live in Montreux 1993: di una specie di broccato celeste, ampia, faceva da eccezionale pendant alla lussuosa Gibson Lucille personalizzata, con il nome del maestro scritto lungo il manico. ah, che pavoneggiamenti, di qui a poco, in autunno.

william o eddie?

poi, quando si era in francia, a luglio, talvolta si guardava la tele. e qui desidero tessere le lodi di william carnimolla (da pronunciare williàm carnimollà), un giovanotto sempre splendidamente vestito e acconciato, che su M6 conduce il reality Belle toute nue. Ogni settimana williàm si prende in carico una coppia di signore variamente frustrate a cagione del loro aspetto fisico (nell'ottanta per cento dei casi è questione di grasso superfluo) e cerca di ricondurle alla ragione, intervenendo su due aspetti: 1. il ridimensionamento mediante il confronto (williàm è il capo delle williamettes, una manciata di ragazzone dalla L alla XXXXL, che a un certo punto si presentano in biancheria intima e fungono da pietra di paragone per la sventurata la quale, dopo averle viste ed esaminate, colloca realisticamente la propria taglia tra l'una e l'altra – spessissimo mostrando di avere una percezione iperbolica delle proprie dimensioni) e 2. l'esaltazione delle cose belle, i cosiddetti punti di forza, che passa anche attraverso un nuovo guardaroba, quello che willy di volta in volta ritiene più adatto. dopodiché in qualche luogo pubblico – stazione di metropolitana, centro commerciale, strada – compare una gigantografia della belle toute nue (anzi in mutande e reggiseno), sulla quale i passanti sono invitati a esprimere un giudizio. a questo punto, rassicurata dalle opinioni positive dei suoi osservatori, la belle procede nel suo percorso di restyling, sino alla sfilata finale, cui normalmente assistono amici e parenti in lacrime. inutile dire che williàm è diventato l'idolo di chi scrive (la mia aspirazione è partecipare al programma solo per toccarlo un pochino) e che, se la stessa fosse posta di fronte a una scelta quale "combattimento storico di eddie 'la raza' guerrero contro JBL o puntata di Belle toute nue?", be', signori, quella scelta sarebbe assai ardua.


sabato 9 aprile 2011

altezza mezza bellezza

chi scrive non è alta e non è magra, pertanto è sempre alla ricerca di calzature che possano un pochino slanciarla, persuasa come è che un paio di scarpe adeguate siano in grado di controbilanciare un irreprimibile penchant in direzione di buoni vini ed eccellenti formaggi (ma anche delle patatine dal sacchetto) e le sue devastanti conseguenza in termini di forma fisica. ma i tacchi alti non le si confanno: come si fa a inseguire lettori o a fuggire da fotografati inferociti su un paio di scarpe sex & the city? perciò levo un plauso altissimo a questo modello della linea primavera estate pollini, nella sua versione da giorno e da sera – pianta adeguatamente ampia, tacco largo, un flavor vagamente britannico: quattrocento euro veramente ben spesi.

addendum: in realtà quello che ho sempre adorato di pollini sono le sue lussuosissime borse da lavoro. e pazienza se sul loro sito sono definite businnes bags.

mercoledì 30 marzo 2011

passo brevemente per dire una cosa pop

e ricordare al gentile pubblico che stasera all'alcatraz di milano c'è adele. che cosedalibri idolatra ed elegge a cosedalibri girl of the year. la colonna sonora dell'aprile incipiente, il mese più crudele, è senz'altro rolling in the deep.

venerdì 4 febbraio 2011

postcards from milan

una coppia sbuca dalla galleria vittorio emanuele in piazza duomo. camminano a braccetto, vengono (a giudicare dall'accento) dal meridione d'italia, probabilmente in gita di piacere. lei a lui, con occhi stellanti di gioia rilassata: "ecco il duomo. imponente, no?".

immagine courtesy minorcosto.it

giovedì 3 febbraio 2011

voyage autour de ma salle de bain

chi scrive ha nella stanza da bagno una tenda che protegge il pavimento da eventuali schizzi d'acqua durante i lavacri della famiglia. insomma, nel suo bagno c'è una tenda da doccia. è una tenda banale acquistata in un negozio banale, ma con un fondo azzurro turchese che simula benissimo il mare, popolato di delfini dall'aria benevola che guizzano e si incrociano su tutta la superficie, di pesci giallo vivo marezzati di nero e di blu, di attinie dalla chioma ondeggiante poggiate su rocce. stamattina, poi, la luce entrava dalla finestra e batteva su tutta la tenda, rendendo il paesaggio, se possibile, ancora più verosimile, epperò sicuro perché mai si sarebbero date inaspettate presenze, poniamo, di squali affamati.  è la natura preferita da chi scrive, che insomma, stamattina, dalla doccia, non voleva uscire più.

sabato 29 gennaio 2011

florilegi contemporanei_educazione della prole


RAGAZZE DOTATE DI SENSO PRATICO
Do ut des, cioè
Iris: Un cliente, però, cioè, ci vuole anche in un rapporto come il nostro cioè, è un dare e avere, qua io do la figa e non ho un cazzo, cioè
Iris Berardi, nata il 29.12.1991, abile al lavoro
Conversazione telefonica del 14 ottobre 2010 con Roberto, un cliente che si crede un fidanzato

GENITORI DOTATI DI SENSO PRATICO
Cuore di mamma
Iris: Tra un po’ dovevo mettermi a piangere per avere quello che ho avuto oggi.
Madre: Cosa ti ha dato? Cinque?
Iris: Sette
Iris Berardi, nata il 29.12.1991, abile al lavoro
Conversazione telefonica del 20 settembre 2010 con sua madre

GENITORI UOMINI DI MONDO
Cuore di papà
T.M.: Sì ma quello che mi ha, diciamo fatto pensare è che un conto che le cose avvengano in disparte no, un conto
Padre: Davanti a tutti??
T.M.: Sì sì ma te la dico in una parola per essere fini... un puttanaio
Padre: Ma ho già capito... un’orgia.
T.M.: No, no, no, no, no, non no alt no però cioè hai capito diciamo che gli approcci erano quelli però non è che c’è niente di...
Padre: Ah gli approcci erano quelli
T.M.: Però sì, sì, sì, sì
Padre: Tipo mani in mezzo alle gambe robe così?
T.M.: Sì quelle robe se dai
Padre: Anche lui?
T.M.: No no, no, no solo lui
Padre: Solo lui
T.M.: Verso le verso le 20 che c’erano
Padre: Solo lui mmhh
T.M.: C’era il suo amico (incomprensibile sembra lecchino)
Padre: Va bene va bene va bene ho capito
T.M., ex compagna di scuola di Nicole Minetti, invitata a una festa presso la casa di Silvio Berlusconi 
Conversazione telefonica del 20 settembre 2010 con suo padre

fonte: Invito per la presentazione di persona sottoposta ad indagini inoltrato dalla Procura della Repubblica di Milano a Silvio Berlusconi, 13 gennaio 2011.






sabato 13 novembre 2010

the benny hinn show

quelli appena trascorsi sono stati giorni strani, di poco sonno, di levatacce nel corso delle quali ho sorbito il mio caffè dell'alba davanti alla televisione, stufa marcia di leggere per professione. e poco c'è mancato che, in preda a un forte obnubilamento dovuto alla stanchezza, io mi convertissi a una religione dalle manifestazioni assai accattivanti, che si sono palesate davanti ai miei occhi cisposi nel corso di alcune sedute televisive di una quindicina di minuti ciascuna nelle scorse mattine. mi hanno confortata, nei momenti appena descritti, la mia mug piena di nescafè (a me quello equo e solidale, per quanto corretto, mi fa vomitare, ché lo trovo amaro) e chuck, l'impagabile fundraiser, eccentrico pastore e favoloso entertainer della televisione di cristo in italia, per la precisione a marnate, varese (TBNE – Trinity Broadcasting Network),  nella quale mi sono imbattuta durante lo zapping dell'aurora e che ha prontamente soppiantato nei miei gusti l'ormai incolore mtv. chuck (dal 2007 orfano di nora, con la quale formava una sorta di coppia alla sandra e raimondo, però in salsa pentecostale, però buoni e felici) ci illustra le virtù del signore, ci informa che lo stesso vuole che noi contribuiamo al sostentamento della TBNE e che, se lo faremo, guadagneremo la sua benedizione. il tutto viene ribadito, con modalità assai pop, da una serie di energumeni ed energumene perlopiù sovrappeso, che intrattengono folle di individui in lacrime, sconvolti mentre vengono toccati attraverso il canto (degli energumeni sopracitati) dalla grazia divina. e mentre sorbivo, ipnotizzata, il nescafè chuck ha dato il benvenuto a benny, il famosissimo pastore benny hinn, il quale si è accomodato su una poltrona neobarocca annunciando che voleva parlare di quello che stava accadendo nel corpo di cristo. avrei tanto voluto saperlo, ma il caffè era finito e io dovevo finire un lavoro per poi presentarlo in casa editrice, e quel pensiero del corpo di cristo mi ha perseguitata per tutta la durata della doccia. halleluiah.

sabato 6 novembre 2010

due considerazioni su ruby

in questi giorni si fa un gran dibattere di ruby. alte grida e lamenti si levano per la condotta immorale di questa neomaggiorenne fanciulla, per la condotta immorale del presidente del consiglio dei ministri della repubblica italiana, che la congeda dalla sua abitazione dopo averle riempito le tasche di denari. desidero sottolineare che sarebbe sempre il caso di esaminare le questioni da più punti di vista, stante che:

1. cultura alta: il titolo della pagina facebook di questa ragazza-gemma ("ruby rubacuori") è assai piacevole all'udito. questo ci dice che, oltre all'uso disinvolto di più quarti del suo corpo, ruby fa un uso sapiente dell'allitterazione.

2. cultura pop: possibile che nessuno dei paludati partecipanti ai dibattiti televisivi e su carta, nei quali il marocco, in questi giorni, batte avetrana di lunga misura, si sia accorto che il nome d'arte di karima contiene un riferimento a una delle canzoni più belle del pop di tutti i tempi, pertinente – oltre che dal punto di vista del titolo – anche dal punto di vista del testo?

lunedì 13 settembre 2010

song of the month

Donna Summer, To Paris With Love, meravigliosamente dance, qui.

macellerie

"È' un circolo vizioso: l’ignoranza genera la povertà e la povertà genera l’ignoranza. L’unica cura consiste nello smettere di generarle entrambe... Sulle fondamenta di una maternità volontaria e illuminata sorgerà la civiltà futura".
Margaret Sanger 

a pagina due del free press "metro" che trovo su un sedile del tram numero trentatré, in taglio basso, sono riportate le seguenti notizie: "Genova, torna a casa ubriaco e accoltella la figlia di tre anni" (incidentalmente, nell'articolo si dice che il gentiluomo ha accoltellato la figlia di tre anni con un forchettone). (incidentalmente, sostengo da sempre che i nostri simili non vanno lasciati liberi di riprodursi a propria discrezione. vanno applicati agli aspiranti genitori controlli severissimi, equiparati a quelli che si infliggono agli aspiranti adottatori. ciò rappresenterebbe una soluzione in termini di controllo della sovrappopolazione e di distribuzione delle risorse, nonché un dirottamento più produttivo del denaro che attualmente si impiega nella confezione di spot contro la fame planetaria). sotto la notizia relativa a quella buona forchetta amante del buon vino si annuncia che "Stasera una di loro sarà miss Italia". l'illustrazione rappresenta, collocate sui gradini del palcoscenico di Salsomaggiore, una serie di donne seminude che fanno ciao. la pagina è a cura di stefania divertito e non ha nulla di incoerente.

tricofetish

- Planter's Shampoo Disciplinante all'Aloe Vera Capelli Crespi
- Shampoo Elvive Liss-Setoso per capelli setosi, fluidi e disciplinati
- Lush Shampoo disciplinante alla birra, ricco di proteine per dare corpo ai capelli troppo svolazzanti
- Sleek Shampoo disciplinante capelli ricci e crespi
- Shampoo Disciplinante ricci perfetti, Ideale per ricci corti e per boccoli più lunghi, idrata e ravviva le teste più ribelli
- Pomoro shampoo disciplinante idronutritivo per capelli secchi ricci o molto mossi 
- Sunsilk Mossi & Ricci Crema disciplinante
- Crema disciplinante Ricci Sublimi Elvive di L'Oréal Paris
- Pantene Crema Disciplinante Ricci Perfetti

quando leggo le etichette degli shampoos tutta questa mania disciplinare mi ricorda certe signore molto discinte e molto amanti della frusta.
 

lunedì 30 agosto 2010

round the clock_inquirenti a tempo pieno

il padre di messina al telegiornale della 7, nel corso di una dichiarazione, tra l'altro: "gli inquirenti stanno lavorando acca 24".

martedì 3 agosto 2010

biografie


si sa, quando di mestiere si fanno libri, e nella fattispecie libri d’arte, si viene a contatto con una serie di autori (intendo quelli viventi), qualcuno di vaglia, la grande maggioranza membri della schiera dei mediocri. una sottocategoria dell’appena citata schiera è quella dei wannabe, gli aspiranti: esiziali signore di mezza età (anche quando sono maschi) che vorrebbero ma non possono: saggisti che vorrebbero essere umberto eco, poi accettano di scrivere dieci cartelle per un onesto produttore di calze per la moda (ma facoltoso, e che li paga molto) e adattano variandolo pochissimo un saggetto scovato su internet, note, bibliografia e tutto; architetti che vorrebbero essere zaha hadid, poi progettano un centro commerciale e lo chiamano multifunzionale e pubblicano un libro che elenca minuziosamente progettini e collaboratori, badando a non dimenticare proprio nessuno; designer che vorrebbero essere alessandro mendini, ma, nonostante l’ormai assodato incanutimento, del famoso signore del design rimangono ancora vice (epperò stile joe biden, non stile al gore) e di loro si ricorda qualche vasetto, un paio di tappeti e un qualche sparso verso autoreferenziale.
ebbene, questi tronfi signori/e un po’ patetici, convinti di dover essere onorati in virtù del fatto che riescono a navigare a vista nel piccolo mare popolato di architetti/designer/progettisti di varia natura, oltre ad affliggere con puerili capriccetti le case editrici che frequentano, talvolta scrivono le loro biografie (faute de mieux: se non le scrivessero da soli, chi altri terrebbe memoria delle loro non indimenticabili gesta?), che poi fanno davvero pubblicare sui libri, nonostante siano così concepite: “… Da allora progressivamente si afferma con i suoi scritti come il narratore più lucido, impietoso e insieme appassionato delle vicende del design e dell’architettura italiana e internazionale: realizza anche numerose mostre ed esposizioni (seguono i titoli), suoi oggetti e prodotti fanno parte di collezioni private e pubbliche in Italia e nel mondo”.
si legga ora, da una delle tante biografie di umberto eco – l’estratto che segue è tratto dal sito di Italica Rai internazionale: “Nato ad Alessandria nel 1932, Umberto Eco si trasferisce poco meno che ventenne a Torino per potervi frequentare l'Università. Nel 1954 si laurea in estetica, relatore Luigi Pareyson, con una tesi su san Tommaso d'Aquino, autentica scaturigine degli studi di medievistica dei quali si ricorderà pure in certe sue fortunate prove narrative. …”. certo, umberto non è lucido, impietoso e insieme appassionato, ma forse un tantinello più elegante?
non è questo il momento di svelare il nome del nostro albocrinito figlio del popolo (ma irreprimibilmente attratto dalla borghesia), prezzolato autore di vaste monografie aziendali: per questo bisognerà attendere la biennale di  venezia, dopo il 26 agosto, quando il suo  ultimo libro sarà di pubblico dominio. se però qualcuno dovesse indovinare l’identità della petulante prima del 26, scatta l’aperitivo premio. buona caccia.

giovedì 22 luglio 2010

c.c.c.

finalmente una protesta coreograficamente e cromaticamente corretta: è quella della coldiretti, una moltitudine di allevatori convenuti sotto e intorno al pirellone, in piazza duca d'aosta, con tutti gli ammennicoli al posto giusto: trattori ben parcheggiati, striscioni e cartelli ben composti e ben stampati, palloncini e bandiere collocate a distanza regolare l'una dall'altra, un tripudio di geometrica lombardità. altro che certi protestatori sgangherati (vedi post del 23 febbraio scorso). non so esattamente cosa vogliano, questi coltivatori diretti, certo è che sanno come chiederlo.

domenica 18 luglio 2010

qui finis terrae_5 – carabinieri shakespeariani

"Mi ha disprezzato e deriso un milione di volte;
ha riso delle mie perdite, ha disprezzato i miei guadagni e deriso la mia nazione, reso freddi i miei amici, infuocato i miei nemici.
E qual è il motivo? Sono un ebreo. Ma un ebreo non ha occhi? Un ebreo non ha mani, organi, misure, sensi, affetti, passioni, non mangia lo stesso cibo, non viene ferito con le stesse armi, non è soggetto agli stessi disastri, non guarisce allo stesso modo, non sente caldo o freddo nelle stesse estati e inverni allo stesso modo di un  cristiano? Se ci ferite noi non sanguiniamo? Se ci solleticate, noi non ridiamo? Se ci avvelenate noi non moriamo?
E se ci fate un torto, non ci vendicheremo?"
William Shakespeare, Il mercante di Venezia, monologo di Shylock

io desidero con tutte le mie forze conoscere il copywriter dei carabinieri, colui/coloro i quali inventano i nomi delle operazioni. perché mentre villeggiavo beatamente a finis terrae, dove però si possono acquistare i giornali, sulla repubblica del 7 luglio leggevo così: "Lecce - Affiliati della Sacra Corona Unita, ma anche insospettabili imprenditori, commercianti ed operatori finanziari. In tutto 19 persone accusate a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata all'usura, all'estorsione e all'esercizio abusivo dell'attività finanziaria, raggiunte ieri dalle ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Direzione Distrettuale antimafia ed eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Lecce con 250 uomini, elicotteri e unità cinofile, nell'ambito dell'operazione Shylock, dal nome dell'usuraio shakespeariano del Mercante di Venezia". chi ha detto che i carabinieri leggono poco?

qui finis terrae_4 – cose da morti

si è già avuto modo di notare, ad esempio nel post finis terrae_1, che in terra di bari le parole hanno un grande peso e certo non sono utilizzate a sproposito. e fin qui eravamo nel regno di eros. passando nel contiguo settore di thanatos l'uso accorto della lingua trascolora in vera e propria poesia, certificata e lungi dall'essere autoprodotta: "E dopotutto ci sono tante consolazioni!
C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette.
E la brezza lieve.
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi,
con le loro nostalgie e la loro speranza,
e un sorriso di magia alla finestra del mondo,
quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo." Fernando Pessoa

è il testo che accompagna la poetica immagine marina, con tanto di pontile verso il nulla (brrr), pubblicità – sulla "repubblica" dell'11 luglio, sezione bari – della sisto organizzazioni funerarie. non oso pensare a cos'altro possano organizzare.

qui finis terrae_3 – vino bianco vs coca cola

senza dubbio l'osservatore che in questi giorni, dietro ai suoi persol garanzia di anonimato, ponesse attenzione a un paio di coppie di villeggianti su una spiaggia del litorale jonico-salentino, ad esempio quelle ritratte in questa pagina, molto potrebbe comprendere dei diversi atteggiamenti di questi piccoli nuclei nelle due diverse fasi della loro vita e dei loro rapporti. la coppia più giovane è formalmente dominata dalla sua componente femminile, come si evince anche dalla posizione dei corpi. mentre lei – fisico atletico vagamente androgino – è seduta, vigile e affaccendata, lui rimane sdraiato tutto il tempo, praticando, come unica attività, la spremitura dei brufoli di lei, che individua pigramente dal basso e poi attacca, lei consenziente e disponibile ancorché intenta a cibarsi di salatissime porcherie che estrae da un sacchetto contenuto nella borsa del mare e che bene si accompagnerebbero a una coca cola ghiacciata. è un'intimità sufficientemente assodata, scarsamente meditata, intrisa di un vitalismo che è pura biologia – sole, fame, sete, pus, forse più tardi un po' di liquido seminale. 
i due maturi inscenano un gioco più complesso. si comprende dal loro agio che sono abituati a parlare e si ascoltano volentieri. lei – comodamente distesa su un lettino da spiaggia, non teme di esporre al sole glutei con sostanziose tracce di cellulite e, lungo la fessura che li separa, una tricostriscia nera sfuggita all'epilatore casalingo – senz'altro tiene in gran conto quello che dice lui. e lui parla, racconta, ammicca con un atteggiamento che senz'altro sarebbe definito da qualche giornalista di "donna moderna" (forse anche di "vanity fair") di "grande complicità". dalla loro borsa da mare estraggono contenitori che assolvono alla loro funzione contenendo frutta, insalata, altre cose fresche. per ora bevono acqua, ma non si fatica a immaginarli la sera, lei senz'altro in abitino estivo, in un ristorante a porto cesareo, di fronte a un piatto di spaghetti allo scoglio, sorseggiando vin blanc.



lunedì 12 luglio 2010

qui finis terrae_1

la lingua, si sa, è un organismo vivo e mutevole, alla cui evoluzione contribuiscono in misura ragguardevole i parlanti/scriventi. un luminoso contributo, in questo senso, paiono assicurarlo gli ineffabili estensori dei quarantasei annunci pubblicati il 7 luglio 2010 sulla "gazzetta del mezzogiorno", sezione "annunci economici", sottosezione "professionali": la copia gratuita che qui, a finis terrae, distribuiscono con il quotidiano "la stampa".

1. dove si assiste alla trasformazione di un verbo intransitivo in un verbo transitivo entusiastico
BARI eccitante divertente ti impazzirò sotto doccia ambiente climatizzato (segue telefono).

2. dove si celebra il trionfo del superlativo assoluto
VICINANZE Casamassima strabellissima mora frizzantissima fotomodella dolcissima accattivante completissima* (segue telefono).

3. dove risulta inequivocabilmente chiaro che siamo in estate
BARI bellissima bambolina 19enne bravissima prosperosa massaggio sotto doccia (segue telefono).
BARI novità stupenda snella massaggi sotto doccia ambiente climatizzato (segue telefono).
BARI novità bellissima completissima snella bionda doccia insieme cimatizzato (segue telefono).
VICINANZE Bari signora sensualissima affascinante doccia insieme climatizzato (segue telefono).

4. dove si apprende che a bari centro imperano globalizzanti novità
BARI centro novità brasiliana bellissima fotomodella disponibilissima caldissima affascinante (segue telefono).
BARI centro novità donna 45enne affascinante francese completa (segue telefono).
BARI centro novità assoluta bellezza esotica fisico da modella climatizzato (mi sfugge il concetto del fisico climatizzato) (segue telefono).
BARI centro novità bella affascinante dolcissima giapponese climatizzato (segue telefono).

5. going local 1: dove si apprende che le signore italiane amano distinguersi
AAA Affascinantissima italiana solo distintissimi (segue telefono).
A Bari bella signora elegantissima bianca bionda solo distinti (segue telefono).

6. dove si apprende che a foggia la localizzazione del punto g si è compiuta senza incertezze
FOGGIA novità assoluta, bellissima e incandescente fragolina ti aspetta (segue telefono).

7. dove si apprende che le indigene della foresta amazzonica, lungi dal preoccuparsi per la progressiva corruzione e scomparsa della stessa, di quando in quando si recano a bari per esercitare un pochino della loro selvatica leggerezza
A Martina Franca nuovissima amazzonica birichina da favola affascinante completissima (segue telefono)

8. dove si evince che a martina franca si indugia in un'atmosfera vagamente anni cinquanta
MARTINA FRANCA Linda bionda caldissima reginetta del piacere seno prorompente (segue telefono).

9. dove non si comprende chiaramente se a potenza la trans milena confeziona tortellini o si dedica alla fellatio, né si riesce a stabilire dove sarà dopodomani
POTENZA trans Milena antica arte bolognese oggi e domani (segue telefono).

10. going local 2: dove si percepisce senza possibilità di errore che la "gazzetta del mezzogiorno" si occupa di cose del mezzogiorno nel mezzogiorno stesso
VICINANZA COZZE: affascinante dolcissima raffinata disponibilissima tutti i giorni (segue telefono).

*chi scrive aveva già avuto occasione di sottolineare la puntigliosità con la quale gli anonimi estensori degli annunci dichiarano la "completezza" della merce che propongono (vedi post del 6 aprile 2009): mi viene il dubbio che, ove questo attributo non venga indicato, si debba sospettare la presenza di signore focomeliche o con gamba di legno.