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giovedì 23 dicembre 2010

non per tutte?

nel suo Milano senza vie di mezzo, dove esprime senza alcuna remora le proprie preferenze su molti luoghi, iniziative, bar, negozi milanesi – indicate attraverso decisi "sì" o "no" –, Paolo Melissi dedica una pagina "no" alla Libreria delle Donne: "Un po' dispiace la scelta di inserire la Libreria delle Donne tra i 'nei' culturali del capoluogo. ... questa libreria purtroppo è anche un centro terribilmente elitario, quasi esclusivo. ... Per accedere alle sue iniziative e per partecipare attivamente al suo programma è necessario essere presentati dalle socie ... La quota associativa, poi, è decisamente elevata, cosa che scoraggia naturalmente molte donne che non appartengono alla élite cittadina ... E' l'esempio di un'attività culturale che ha straordinari meriti ma che pure rimane forse messa in un angolo perché poco capace di diventare un riferimento più ampio in città. ... E allora, con tutto il rispetto e la stima per chi organizza e si dà da fare per portare avanti una pur lodevole attività, viene da bocciare la fonte di una cultura senza respiro." questa è l'opinione di paolo, ce ne sono altre?

domenica 9 novembre 2008

milano città di libri 2 – renata dionigi, libreria delle donne

seconda intervista per milano città di libri (vedi post del 9 e 27 ottobre). questa volta a prendere la parola è renata dionigi, della libreria delle donne di via pietro calvi 29 a milano. il loro sito è qui: la sezione chi siamo, dopo aver presentato la libreria come un luogo della “politica del partire da sé”, quella che induce a riflettere e fruttifica poi nelle relazioni, si conclude con un invito curiosamente scanzonato: “guardatevi intorno e divertitevi!”

1. perché lei fa il libraio?
Io faccio la libraia e credo che il contenuto di un libro permetta lo scambio e il confronto con l’altra/o; è nei molteplici rapporti che instauro in libreria che sta il mio interesse e il mio piacere.

2. qual è la parte del suo lavoro che le procura maggiore soddisfazione?
Mi piace veder ritornare una cliente contenta del libro consigliato e mi dà soddisfazione accompagnarla nel tempo in un percorso di lettura più approfondito e impegnativo.

3. quanto conta il consiglio del libraio per chi frequenta la sua libreria?
Il consiglio della libraia conta anche perché chi frequenta la libreria viene proprio perché è interessata ai libri di donne e spesso chiedono suggerimenti. Conosco però il piacere di scegliere un libro senza che qualcuno intervenga.

4. quali sono le iniziative che lei mette in atto o conta di intraprendere per coltivare, aumentare, consolidare il numero di lettori che si rivolge a lei?
Facciamo incontri e iniziative che partono dai nostri interessi così da avere un confronto che produce riflessione e pensiero a partire da un libro.

5. qual è la sua proposta (o il suo sogno) per rendere Milano una “città di libri”?
Portare le scolaresche a frequentare le librerie per abituare le studentesse e gli studenti ad entrare in libreria, osservare i loro interessi, lasciarli scegliere anche al di là dei temi che vengono proposti.

Renata Dionigi