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lunedì 6 aprile 2009

geografie - vox clamantis in deserto

è domenica 5 aprile ed è primo pomeriggio. sul filobus numero 92 un ragazzo cinese urla al cellulare, coprendo le voci altrui. un'anziana signora commenta "el vusa come un danàa. sono abituati al deserto". io mi sono immaginata il deserto del gobi popolato da cinesi nevrotici attaccati ai loro telefoni nei quali urlano a più non posso. poi ho controllato e ho appreso che il gobi è popolato in prevalenza da mongoli nomadi. fatto sta che avrei preferito di gran lunga che al telefono ci fossero le favole, e che il filobus fosse il numero 75, quello di rodari.

martedì 30 settembre 2008

la classe non è acqua - gentiluomini mongoli

ieri sera, sul tram numero due, viaggiavo all’imbrunire, tornando dalla stazione centrale. c’erano parecchi passeggeri e, tra questi, un uomo con una cartella nera ai piedi, che leggeva beato. avevo dimenticato gli occhiali, così credo di essermi sporta un po’ troppo nel tentativo di leggere il titolo sulla copertina del mio dirimpettaio. avevo già deciso di rinunciare, dopo essere scampata miracolosamente all’arresto sabato scorso (vedi post del 27 settembre), quando questo signore (massì, sembrava proprio un film) si è alzato, mi è venuto incontro sorridendo e mi ha offerto il libro – “lo vuole vedere?” grazie, gli ho detto, mi serve solo il titolo per una cosa che faccio io. ha aspettato con pazienza che annotassi titolo, editore e autore (senza occhiali è stata dura), ho fatto, ringraziato, poi dovevo scendere. l’uomo mi ha salutata con molta gentilezza e si è rimesso pacificamente a leggere. non era un giornalista di la7, non v’ha dubbio.

p.s.: il libro era di roberto ive e si chiamava Mongolia. l'editore era robin edizioni, gente con cui ho avuto a che fare qualche tempo fa e che apprezzo moltissimo per la loro serietà e la sconfinata gentilezza. leggete qui e i formaggini, per voi, avranno per sempre un altro sapore.