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venerdì 31 luglio 2009

l'espressionismo astratto e la pistola di sonny

a parte tutto il resto, di cui hanno ampiamente discusso critici più competenti, miami vice è una grande storia di amicizia virile. le scene finali dell'ultimo episodio della serie sono strazianti, tutto uno scambio di sguardi e di "mi mancherai, amico". per non parlare dell'ultima stretta di mano, pelle scura e pelle chiara intrecciate sul tettuccio della ferrari immacolata, ricardo col classico completo di lino chiaro e sonny con un sobrio giubbottino bianco di raso, una maglietta dell'università e i jeans.
sempre nell'ultimo episodio una battuta di sonny crockett, rivolta al capo della polizia corrotto mentre, pistola in pugno, cerca di farsi rivelare dove una banda di trafficanti tiene prigioniero ricardo tubbs: "e se tu non mi dici dov'è il mio amico io farò diventare la parete davanti a te un bel dipinto espressionista".

immagine: Richard Pousette-Dart, Paesaggio notturno, 1969-1971, courtesy infow.net

giovedì 30 luglio 2009

good morning

ricardo tubbs: "ti accendo la radio?"

sonny crockett: "non sono ancora pronto per il rock'n'roll stamattina".

mercoledì 29 luglio 2009

miami, lombardia

a proposito di lamentele per l'offerta riciclata della televisione estiva eccetera vorrei spezzare una lancia a favore di rete 4, che come ogni estate, da secoli, alle 8:30 manda l'immortale miami vice. nella puntata di stamatttina un giovane professore con sguardo allucinato e codino sosteneva che neanche i migliori libri del mondo avrebbero potuto apportare al mondo i benefici delle pillole la cui composizione lui andava sperimentando. meno male che poi sonny crockett e ricardo tubbs hanno messo tutto a posto e castigato il millantatore. come sempre mi sono esaltata e mi sono ricordata che vincenzone, il mio commerciante di abiti usati preferito (una volta è pure comparso, in tuta blu, in uno spot di sky, e presso il suo banco, al mercato, se n'è vantato per mesi), anni fa è riuscito a vendermi una fantasmagorica camicia hawaiana, che da allora riposa nell'armadio. in preda a un'infantile eccitazione sono corsa a indossarla e sono uscita per andare alla posta, cercando di imitare la sciolta andatura di sonny quando scende dalla ferrari bianca. nascondevano il mio sguardo un paio di persol vintage. quando sono andata a chiedere un modulo per la raccomandata, apparentemente saltando la fila, un signore mi ha fatto notare che gli stavo passando davanti. gli ho spiegato che volevo solo chiedere velocemente un modulo da compilare, ma dentro di me avrei voluto sfoderare la pistola che sonny custodisce sotto la giacca nella fondina di cuoio, quella attaccata al busto con le cinghie.