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lunedì 26 settembre 2011

venerdì 29 luglio 2011

avrà bisogno, senza dubbio, di un moleskine

Gabriele Picco, Il coltello nell'acqua, 2007-2008
Così dà conto l'artista Gabriele Picco della sua genesi creativa (e perdoniamogli la parola "fruibili": " Mi guardo intorno, ascolto le persone, leggo e penso molto, ma lo faccio spontaneamente; poi improvvisamente da una riflessione o da un particolare nasce un’idea importante; tengo sempre con me blocchetto e biro perché in fondo sono i soggetti a scegliere te e non il contrario, dunque bisogna sempre farsi trovare pronti; molto di quello che faccio parte dall’istinto, senza nessun tipo di progettualità. La fase razionale mi serve in un secondo momento per ordinare le idee, renderle più fruibili. Ed è la fase del lavoro più duro". A destra, una sorta di mobile con bottiglia di Perrier, l'unica acqua che si possa bere (con l'Evian, forse).

sabato 21 maggio 2011

così diceva mia nonna: chi più spende, meno spende

quando uno dei miei moleskine (costo: intorno ai dodici euro) è finito ho voluto provare un taccuino teneues coolnotes (costo: intorno ai sette euro), proprio del colore pubblicato, vale a dire "light green and victorian yellow". mi sono fatta turlupinare dall'idea del risparmio e, ancor più, da quella del giallo vittoriano. non appena ho aperto questo infelice prodotto della cartotecnica tedesca, il mio pensiero è stato: "non vedo l'ora che tu finisca, o pallida copia di un moleskine".