certo che i libri, in un modo o nell'altro, fanno sempre un sacco fico.milano, via della spiga, negozio – mi pare – giò moretti.
dove si esplorano parole e si va a caccia di idee
stamattina l’andatura incerta del tram numero due, che viaggiava a scossoni, ha messo a repentaglio più volte l’equilibrio di svariati passeggeri. un magnifico scivolone stava per prenderlo un ragazzo bellissimo, altissimo, fulgido ventenne anglosassone (per me era di seattle e ascolta i fleet foxes), senza dubbio un aspirante modellino, provvisto di berretto con orecchie di pelo (a lui stava benissimo e il copricapo faceva risaltare i suoi occhi azzurrissimi ¬– mi scuso per i superlativi, ma la creatura meritava davvero) e di un bel giaccone rigatino grigio. il ragazzo è stato trattenuto in extremis da una placida signora settantenne, cappelluccio alla miss marple, che lo ha salvato da caduta certa strattonandolo energicamente. a salvataggio compiuto, i due si sono guardati negli occhi e sono scoppiati a ridere. hanno continuato a sorridersi per tutto il viaggio – lui trendsetter che più trendsetter non si poteva, lei piena-di-bonomia che più non si poteva –, per poi salutarsi allegramente al momento di separarsi. stamattina, a parte il mio vicino che sfogliava “la repubblica”, sul tram numero due non leggeva nessuno, ché il ragazzo trendy consultava solo la carta dei mezzi pubblici, ma questa storia l’ho voluta raccontare.
fanfaluca: cosa da nulla, sciocchezza, bagattella, futilità; chiacchiera senza fondamento, ciancia, frottola
“Sono andato da Stardi, che sta di casa in faccia alla scuola, e ho provato invidia davvero a veder la sua libreria. Non è mica ricco, non può comprar molti libri; ma egli conserva con gran cura i suoi libri di scuola, e quelli che gli regalano i parenti, e tutti i soldi che gli danno, li mette da parte e li spende dal libraio: in questo modo s’è messo insieme una piccola biblioteca, e quando suo padre si è accorto che aveva quella passione, gli ha comperato un bello scaffale di noce con la tendina verde, e gli ha fatto legare quasi tutti i volumi con i colori che piacevano a lui. Così ora egli tira un cordoncino, la tenda verde scorre via e si vedono tre file di libri d’ogni colore, tutti in ordine, lucidi, coi titoli dorati sulle coste; dei libri di racconti, di viaggi e di poesie; e anche illustrati. Ed egli sa combinar bene i colori, mette i volumi bianchi accanto ai rossi, i gialli accanto ai neri, gli azzurri accanto ai bianchi, in maniera che si vedan da lontano e facciano bella figura; e si diverte poi a variare le combinazioni. S’è fatto il suo catalogo. È come un bibliotecario. Sempre sta attorno ai suoi libri, a spolverarli, a sfogliarli, a esaminare le legature; bisogna vedere con che cura li apre, con quelle sue mani corte e grosse, soffiando tra le pagine: paiono ancora tutti nuovi. Io che ho sciupato tutti i miei! Per lui, ad ogni nuovo libro che compera, è una festa a lisciarlo, a metterlo al posto e a riprenderlo per guardarlo per tutti i versi e a covarselo come un tesoro. Non m’ha fatto veder altro in un’ora. Aveva male agli occhi dal gran leggere”.
oggi è il compleanno di sherlock holmes, il quale nasceva, il 6 gennaio 1854, a mycroft, yorkshire.


