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mercoledì 2 marzo 2011

cultura last minute_domani a milano, click on the pic

Taglio e cucio, qua sotto, dal comunicato stampa inviato da Immaginazioni di Andrea Kerbaker:

"Comincia domani il nuovo ciclo Bagutta & C., gli incontri che si tengono ogni anno alla Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani: brevi discorsi, qualche lettura, nel clima familiare e positivo che da sempre costituisce il DNA del Premio.
Si comincia giovedì 3 marzo alle 18. 30 con Pietro Cheli e Antonio Franchini che parlano di Giuseppe Pontiggia.

Questo il calendario dei prossimi incontri:
 - giovedì 22 marzo: Giovanni Raboni, con Mario Santagostini e Patrizia Valduga          

- martedì 19 aprile: Emilio Tadini , con Piero Gelli ed Elena Pontiggia                                    

- giovedì 19 maggio: Dario Del Corno, con Eva Cantarella e Mario Cantilena                         

- giovedì 9 giugno: Guido Vergani, con Isabella Bossi Fedrigotti e Franco Tettamanti".

Forse l'invito è un pochino illeggibile, per imperizia di chi pubblica, ma accorriamo numerosi?

mercoledì 29 dicembre 2010

io sottolineo

non è il titolo del nuovo libro di giorgio faletti, bensì la descrizione di ciò che chi scrive fa ai libri. ecco, sull'argomento, due posizioni opposte.

Giuseppe Pontiggia
... Nell'amore per la lettura sono infedele e contro la "monogamia": tengo dieci volumi sulla scrivania, per scegliere quello che mi attrae di piu' al momento. E poi i libri bisogna farli propri, possederli. Io uso una matita n. 6 morbida per sottolineare e scrivere appunti a lato. La lettura non si esaurisce con l'ultima pagina: continua nella mente, per questo il libro bisogna tenerlo vicino, riaprirlo. I segni sono tracce per non disperdere emozioni.

dal Piccolo galateo del lettore di Bergoglio libri
Prima di cominciare la lettura
... Puo' anche essere utile tenere a portata di mano penna e blocco per
appunti: se vorremo prendere qualche appunto potremo scrivere in
modo ampio e piu' chiaro che non sui margini del volume.

domenica 8 giugno 2008

no perditempo

LA TUA BIOGRAFIA
Numero annuncio: 33819999
Visitatori unici: 25
Luogo: Milano
Data pubblicazione: 6-Giu-08

Raccontami la tua vita ed io ne farò un romanzo.
Esci dall'anonimato, fai sapere al mondo che ci sei anche tu!!!
Ogni storia è bella e degna di essere narrata. E letta.
Così anche tu, entrando in libreria o in biblioteca, potrai dire con orgoglio ai tuoi figli, ai nipoti o agli amici: ecco, questa è la mia vita!!!
Conquista il tuo posto nella storia, quella di tutti i giorni, che è poi la più vera, la più importante...
Contattami, e la tua biografia diverrà realtà.
NO PERDITEMPO.

la fonte è l’inesauribile miniera rappresentata dal periodico di annunci che, mi convinco, qualcuno abbandona a bella posta sul tram numero due.
come sempre, nessun editing da parte di chi scrive. come sempre, è stata rispettata anche l’entusiastica punteggiatura.
mi chiedo se l’anonimo rodocanachi (o forse è un emulo di pontiggia? ci sta forse proponendo un’appendice contemporanea alle vite di uomini non illustri?) lavori a domicilio o riceva gli aspiranti pubblicati a casa sua; se usi un registratore, praticando poi la fedeltà al vivo documento, oppure ascolti scribacchiando un appunto di quando in quando. e in caso di storie tragiche – mogli involatesi col commercialista, figli intrappolati in qualche italica sezione di scientology, secchezza delle fauci – riesce, il pennivendolo, a mantenere l’atteggiamento distaccato del cronista? chiede anche qualche foto di famiglia per illustrare il volume? e poi, quante copie ne fa stampare? a giudicare dalla sicurezza con cui proclama che amici e parenti vedranno la biografia dei suoi clienti non appena messo piede in una libreria o in una biblioteca, dev’essere emanazione di qualche importante editore.

diceva tristan tzara a proposito di dumas padre: “Uno scrittore, la cui reputazione è stata sistematicamente falsata, a causa delle ironie soavi e sornione di alcuni snob, è Alexandre Dumas padre. Eppure i suoi romanzi sono davvero divertenti, unici nel loro genere di letteratura immediata, ed ancor più simpatici da quando si ha la certezza che sono stati scritti da un altro.”
Avrà il nostro aspirante Dumas del tram numero due il suo Auguste Maquet?