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giovedì 9 febbraio 2012

esercizi di traduzione_february ground

solo la conclusione di February ground di Marge Piercy, perché poi devo andare. dopo una nevicata epica, la voce narrante si guarda intorno.


....
Tutto ciò che si rivela è magico,
magnifico nel suo risplendere ordinario.
Il sole dà alla luce cespugli di rose,
il mirto, una pala da neve caduta,
vinta sul campo di battaglia.

da Marge Piercy, The Crooked Inheritance, Alfred A. Knopf, New York 2006.
questo è l'originale:

...
Everything revealed is magical,
splendid in its ordinary shining.
The sun gives birth to rosebushes,
the myrtle, a snow shovel fallen,
overcome on the field of battle.

il mio dubbio è: "snow shovel" in italiano si dice davvero "pala da neve"? c'è un termine più corretto?


lunedì 25 aprile 2011

25 aprile a milano_photostory 12_poesia di strada in diretta

La poesia di Ivan affissa di fresco



Il poeta Ivan Tresoldi




Dialogo tra la signora e Ivan: "Mi sembri mio figlio": Ivan, galante: "L'età è solo un fatto di testa"; la signora: "No, volevo dire che sei alto come mio figlio!"
sì sì, questo è proprio uno scoop: nelle  immagini ivan, poeta di strada (tuttavia dalla strada si è levato un momento per pubblicare, nel 2009, Ivan - Poesia viva, catalogo della mostra dallo stesso titolo, per i tipi di skira editore), affigge una poesia al muro. e poi si fa fotografare con una manifestante. aggiungo che mi pregio di avere citato il famoso verso "chi getta semi al vento farà fiorire il cielo" nel mio Milano città di libri.

il testo:

Dodici Dicembre per diciassette corone

dodici dicembre
il silenzio stretto di chi ascolta la memoria
un brusio tra la folla ch'è rada
quasi gente, molte persone, io

non si rinuncia alla strage di piazza Fontana
che si legga a voce alta e si gridi:
non dimentichiamo la strage di piazza Fontana
e lo strascico delle ingiustizie
che come un mantello sulla sabbia
se non si ferma il mare,
e 'l mare non s'afferra.
la risacca con l'oblio
si mangerà la spiaggia
fin'oltre la verità

gli stendardi si quietano
gracchiano le briglie degli scudieri
tacciono i loro bastoni
il dodici dicembre
diciassette corone
trentaquattro anni fa

venerdì 1 aprile 2011

alda per rocco

Dal verde della campagna
è salito il mio spirito profondo:
io sono un sognatore
le stelle hanno veduto tutti i miei tormenti
ma le mie mani
hanno creato l'uomo
e come un dio terreno
ho sfamato le bocche bisognose
e ho sudato per l'incolume ostia
della mia religione.
E questa farina bianca
questa manna
che sollevo con le mie braccia
è simile al corpo di una donna
che oserei chiamare
arte.
Pane,
liquido desiderio di pace
su di te imprimo la mia stanchezza
e insieme la mia canzone.
Pollici verdi
che aprono tante speranze,
il pane che entra fra i fanciulli,
le richieste d'amore.
Niente ripagherebbe la mia fatica
se non le stelle
che mi guardano lavorare
e mi sentono dentro la notte
come una nebbia benefica
che risana i loro polmoni.
Io mi alzo col pensiero di Dio
e mi corico con l'amore dell'uomo.

è il componimento che campeggia nella panetteria Princi di via Speronari, a Milano, scritto da Alda Merini e intitolato A Rocco Princi. non lo ignora nessuno, poiché è collocato, ineludibile, in prossimità dell'uscita, e così sono rari gli avventori che escono dal panificio senza aver letto almeno qualche riga.

martedì 5 gennaio 2010

christmas in wales 1_feat. dj thomas

sulle tracce di dylan thomas, in compagnia di un traduttore amatoriale del gallese e di due riluttanti ragazze da istruire, la notte tra il 23 e il 24 dicembre ho imboccato la via da bristol a mumbles (però guidava il traduttore, ché io non sono capace). usciti dalla motorway e tagliando swansea, la via per mumbles è tutta una teoria di casette tutte, ma proprio tutte, decorate con trine di lucette natalizie, alti abeti, cristalli di ghiaccio e pupazzi di neve. la tides reach guest house è una dimora vittoriana nella zona balneare di mumbles, nel galles meridionale, che mary, un'anziana vichinga che supera il metro e ottanta, e suo marito lin (sono fidanzati da trentadue anni) conducono con grazia. di fronte al tides si può osservare, vicinissima, la marea che avanza e si ritira. i breakfast di mary e lin sono superlativi: una menzione d'onore va al caffè, squisito, e alle uova, cotte al punto in cui devono essere cotte. mary, un'ex antiquaria che si diletta di collezionare quilt (mi ha mostrato alcune sorprendenti coperte amish confezionate interamente a mano), ci ha organizzato una visita alla casa natale di dylan thomas, a swansea, al 5 di cwmdonkin drive.
annie haden, adepta di thomas e attuale proprietaria dell'edificio edoardiano, l'ha comprata e restaurata; le stanze si possono anche affittare per dormirci. annie prepara personalmente un superbo ginger ale, che ci serve nel salotto di dylan prima di offrirci tè e biscotti al burro. mentre restaurava la casa annie ha disseminato qua e là, nei punti più impensati, versi e citazioni da thomas, che spetta agli ospiti della casa individuare. nel corso della nostra conversazione dipinge il padre del sommo poeta, david john, come un uomo rigido ed egoista. sentirlo citare più volte come d.j. thomas produce sulle mie orecchie fuorviate un effetto assai singolare: il mio pensiero corre, che dio mi perdoni, a francesco facchinetti o a dj angelo.
e insomma annie ci racconta che il poeta non è troppo considerato nella sua città natale, dove molti lo ricordano più per le sue intemperanze alcoliche che per i suoi versi. mentre la visita volge al termine le cose si fanno decisamente serie: archiviato il tè, annie riempie i nostri bicchieri di una robusta dose di whisky mac, vale a dire ginger ale con aggiunta di molto, molto whisky: delizioso, aromatico, inebriante. ci congediamo, non prima di aver ascoltato l'inno gallese su un vecchio grammofono, ciò che conferisce alla nostra uscita un che di trionfale.
con tutto quel whisky mac in corpo siamo molto più che allegri, così ci rechiamo – prudentemente a piedi – nel centro di swansea, per un po' di christmas flavor. sulla via di casa rinfocoliamo l'ebbrezza prenatalizia con una sosta al white rose, pub dove dobbiamo fendere una folla di teste ornate di corna di renna e cappelli natalizi di varia foggia per degustare un'eccellente birra di cardiff, sponsor della nazionale di rugby e dotata dell'affascinante titolo "brains"– molto opportuno, data la natura culturale della nostra missione nel galles del sud. e questa è stata la mia christmas eve a mumbles, wales.

mercoledì 8 aprile 2009

lo zaino di franca - per bimbi di ogni età

da un'intervista a franca nuti di piera passalacqua, qui:

"Consiglio di leggere di tutto, anche i libretti da cinque euro che si trovano sulle bancarelle. Leggere tutto, anche solo mezza pagina ogni tanto. Insegnando alla scuola di teatro, mi accorgo che i ragazzi non sanno quasi nulla a memoria, nulla di poesia. È necessario insegnare loro il valore della poesia, l’importanza di crearsi nella vita una sorta di zaino intellettuale dove riporre quanto si è letto. In qualsiasi momento della propria vita, si può riprendere in mano un testo di poesie solo per ricordare un verso che può essere utile per superare un momento di difficoltà."

lunedì 26 gennaio 2009

il pane e le rose 2 / concorso poetico

è bello l'invito a fare poesia di cristina e massimo, della libreria nuova scaldapensieri di milano: un invito a una "poesia di quartiere".

la libreria si trova in via don bosco davanti al n. 39 (mm3, fermata brenta), tel. 02.56.81.68.07

FIORISCE... POESIA BUONA COME IL PANE

27 gennaio 2009, ore 20:30

Durante la serata/laboratorio ascolteremo, leggeremo, vedremo e forse scriveremo poesia. Ragioneremo su come la poesia possa evocare, raccontare e forse cambiare il nostro stare con noi stessi, con gli altri e su un territorio, in particolare a Milano e, magari, nel nostro quartiere, qui a sudest della città.
Durante la serata presenteremo in anteprima anche l'omonimo concorso poetico, Fiorisce... poesia buona come il pane, che avrà luogo dal 3 al 23 febbraio 2009 e sarà rivolto ad adulti e bambini.
Raccoglieremo per tre settimane i vostri versi, che potrete consegnarci in libreria o inviarci via mail o fax. È prevista una premiazione di alcune poesie da parte di una giuria competente (quanto insindacabile!), con il contributo di sponsor locali che ringraziamo fin d'ora.

VI ASPETTIAMO DALLE 19.30 PER UN APERITIVO IN LIBRERIA

APPUNTAMENTO APERTO A TUTTI FINO A ESAURIMENTO POSTI

La manifestazione è sostenuta dalle associazioni Mille Gru (Monza), Pe.a.ce Periferie al Centro (Milano), dal blog Nomadi Mondi, e si inserisce nel progetto Poesia Presente che vedrà il suo fulcro lunedì 16 febbraio e lunedì 23 marzo 2009 al Teatro Filodrammatici di Milano.

sabato 26 aprile 2008

le parole di will



will ashford è un artista californiano che ho scoperto di recente. will frequenta i mercatini, le fiere e i negozi di libri usati; individuato un volume che risponde alla sua ispirazione, sceglie con cura una o due pagine su cui compie, come dice lui stesso, un lavoro da archeologo: porta alla luce parole da parole, testo e significati nuovi dal testo esistente. lavora con matite e inchiostri per coprire o evidenziare le parole, creando al contempo immagini. questa opera parallela di occultamento/disvelamento porta alla luce la poesia di will ashford (poesia filosofica, come lui stesso la definisce), comunicandoci l'eccitante sensazione della possibilità di trarre senso dall'indistinto, fatto anche di molte parole, nel quale talvolta vaghiamo un po' persi.